In che senso il comitato per il “No” al referendum sembra fatto su misura di Renzi
Per il premier, alla disperata ricerca di nemici, i Fassina, i Rodotà, i Brunetta, gli Zagrebelsky, gli Ingroia tutti riuniti sono una manna dal cielo
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12 JAN 16
Ultimo aggiornamento: 10:00 AM | 22 AUG 20

Al direttore - Pippo Civati ha presentato (con altri) una proposta di legge per ridurre l'Iva su assorbenti igenici, tamponi ecc. Adesso non mi venga a dire che a sinistra di Renzi non c'è un progetto. Magari intimo, ma c'è.
Valerio Gironi
Valerio Gironi
Non so come andrà l’organizzazione del comitato del “Sì” al referendum, con i mille banchetti della Leopolda. Mi sembra però evidente che il comitato per il “No” stia andando benissimo già da ora, per Renzi, e in un momento in cui il presidente del Consiglio è alla disperata ricerca di nemici, avere un collante che in un istante mette sotto un’unica bandiera i Fassina, i Rodotà, i Brunetta, gli Zagrebelsky, gli Ingroia non era facile. Se la fondazione Big Bang avesse dovuto organizzare un perfetto comitato per il No forse non avrebbe saputo fare meglio di così.
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Nasce a Palermo nel 1982, vive a Roma da parecchio tempo, lavora al Foglio dal 2005 e da gennaio 2015 è direttore. Ha scritto qualche libro (“Le catene della destra” e “Le catene della sinistra”, con Rizzoli, “Io non posso tacere”, con Einaudi, “Tra l’asino e il cane. Conversazione sull’Italia”, con Rizzoli, “La Presa di Roma”, con Rizzoli, e "Ho visto l'uomo nero", con Castelvecchi), è su Twitter.
E’ interista, ma soprattutto palermitano. Va pazzo per i Green Day, gli Strokes, i Killers, i tortini al cioccolato e le ostriche ghiacciate. Due figli.