Foto di Glenn Carstens-Peters via Unsplash  

Più confortevole e naturale, ecco il design post-pandemico

Come sta cambiando? quali sono le prossime sfide? Il quinto seminario del ciclo “Sulla nostra Pelle. Dialoghi sulla Bellezza” si concentra sulle evoluzioni del design

Nel giorno di apertura dell’Adi Design Museum a Milano, il museo dell’Associazione Disegno industriale che sorge davanti al Monumentale nell’ex deposito dei tram a cavallo poi centrale elettrica (5.135 metri quadrati ricreati da più architetti con un investimento del Comune di 6 milioni), si concentra sulle evoluzioni del design anche il V seminario del ciclo “Sulla nostra Pelle. Dialoghi sulla Bellezza” del Master in Fashion Studies dell’Università La Sapienza sostenuti da UNIC con la collaborazione del quotidiano Il Foglio e dell’inserto mensile “Il Foglio della Moda”, in uscita il 3 giugno con il nuovo numero.

Dalle 16 alle 17.30, dagli spazi UNIC di via Brisa progettati da Vincenzo de Cotiis (lo potete vedere in streaming qui), argomento di discussione introdotto dal direttore generale di Unic Fulvia Bacchi per la platea di studenti internazionali e professionisti del settore sarà il design del vivere post-pandemico, la voglia di materiali confortevoli e di scarso impatto sull’ambiente. Essenze naturali come legno, cuoio, oppure di riciclo e di nuova concezione sostenibile. “Materiali e superfici sono un’occasione incredibile per riprogettare la qualità del nostro mondo artificiale, per rispondere anche ai bisogni che abbiamo maturato in questo periodo difficile”, anticipa Giulio Ceppi, architetto e designer, fondatore di Total Tool ed esperto di progettazione sensoriale, relatore insieme con il vicepresidente del Consorzio Cuoio di Toscana, Samuele Seli, che sta sviluppando un progetto speciale per il prossimo Salone del Mobile con il designer Fabio Novembre. Il nuovo touch and feel dell’accoglienza sarà esplorato invece da Paolo Lorenzoni, general manager di uno degli hotel più famosi d’Italia e del mondo, il Gritti Palace di Venezia, a pochi minuti dalla presentazione della prima edizione del Libro Bianco sul turismo realizzato da Altagamma collaborazione di Bain&Company, Boston Consulting Group, ENIT-Agenzia Nazionale del Turismo e Global Blue, da cui emerge – dato ampiamente prevedibile - la rilevanza del turismo altospendente e quindi la necessità di implementare e riposizionare verso l’alto la nostra offerta turistica, e qui le cose sono molto meno prevedibili, purtroppo.

 

L'intervento di Giulio Ceppi

 

L'intervento di Samuele Seli

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