Biologia e destino
La mente delle donne e gli stereotipi della differenza. Storia di mille clichè
Se una differenza dipende dal contesto, la sua precocità non basta ad attribuirle un’origine biologica. E le aspettative su come donne e uomini dovrebbero comportarsi possono influenzare sia come ci descriviamo sia ciò che facciamo. Un libro
10 OTT 26

Foto di Gabriel Cox su Unsplash
Intorno alle differenze tra donne e uomini abbiamo costruito uno dei racconti più longevi della nostra storia. Dalla diversità dei corpi abbiamo ricavato quella delle menti e dei destini, come se la natura, dopo aver assegnato ai due sessi un ruolo diverso nella riproduzione, avesse continuato l’opera determinando anche il resto. Ma le differenze biologiche possono davvero spiegare perché donne e uomini finiscono così spesso per fare scelte diverse, occupare ruoli diversi, avere opportunità diverse? Il dualismo cartesiano, che separa mente e cervello, è stato messo in soffitta da un pezzo: la nostra vita mentale emerge dall’attività del cervello. Se esistessero una mente maschile e una femminile, dovremmo dunque aspettarci due categorie distinte di cervelli. Ma è qui che la storia si complica. Nel 2015 Daphna Joel e colleghi hanno descritto il cervello come un mosaico: caratteristiche mediamente più frequenti nell’uno o nell’altro sesso si combinano diversamente in ciascun individuo.
Lo stesso vale per personalità, interessi, atteggiamenti e comportamenti, che non delineano due profili distinti, uno maschile e uno femminile. Nelle traiettorie di vita, però, le differenze diventano più visibili: nelle capacità, nelle preferenze, nelle aspirazioni e nelle scelte. E’ nello spazio fra cervelli e biografie che dobbiamo cercare la risposta. Anche le differenze hanno una biografia. Alcune si ampliano, altre si attenuano fino quasi a scomparire. Esperienze, occasioni e aspettative contribuiscono a ciò che diventiamo, lasciando tracce nel cervello.
Prendiamo due convinzioni radicate: che i ragazzi siano più bravi in matematica e le ragazze più capaci di comprendere gli altri. Le differenze in matematica compaiono già nei primi mesi di scuola, e questa precocità può farle sembrare innate. Ma uno studio francese su un ampio campione ha mostrato che durante la chiusura delle scuole per il Covid, nei bambini della stessa età, il vantaggio dei maschi non emergeva. Se una differenza dipende dal contesto, la sua precocità non basta ad attribuirle un’origine biologica. Negli anni successivi il divario tende ad allargarsi, ma non ovunque allo stesso modo: Luigi Guiso e colleghi hanno mostrato nel 2008 che varia tra paesi e tende a ridursi dove è maggiore l’uguaglianza tra donne e uomini. C’è poi un paradosso: in Finlandia e Norvegia, dove ragazze e ragazzi ottengono risultati in matematica comparabili, e in Finlandia oggi le ragazze fanno persino un po’ meglio, le giovani donne scelgono meno spesso percorsi STEM. Le spiegazioni sono diverse: una ragazza può avere buone capacità matematiche, ma capacità ancora maggiori in altri ambiti; possono pesare interessi e stereotipi, che non scompaiono necessariamente con l’uguaglianza, mentre una maggiore libertà può avvicinare le scelte alle preferenze individuali. E l’empatia? Nei questionari, le donne si descrivono come più empatiche degli uomini. Quando invece l’empatia viene valutata attraverso il comportamento o le risposte fisiologiche, la differenza si riduce molto o scompare. Le aspettative su come donne e uomini dovrebbero comportarsi possono influenzare sia come ci descriviamo sia ciò che facciamo. In un noto esperimento, donne e uomini potevano sganciare bombe virtuali contro un avversario: quando erano identificabili, gli uomini ne sganciavano più delle donne; nell’anonimato, la differenza scompariva. Le differenze hanno una storia. Il futuro comincia quando smettiamo di scambiarla per un destino.
A Pianeta Terra Festival, il 10 ottobre alle ore 15.15 all’Orto Botanico di Lucca, Raffaella Rumiati, autrice di La mente delle donne (Laterza, 2026), parlerà di “Come funziona la testa delle donne?” con Francesca Buoninconti. www.pianetaterrafestival.it