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Il cane che non abbaiò: i bot russi si sono spenti? Ascolta il Foglio daily
Hanno spento i bot russi? Dopo i droni sui data center di Yandex la disinformazione sul web sembra essersi placata, ma non è detto che sia merito loro. Ne parliamo con Pietro Minto
14 OTT 26

Tra l’8 e l’11 ottobre l’Ucraina ha colpito con i droni tre data center di Yandex, il “Google russo”, mettendo fuori uso il motore di ricerca, il taxi, la consegna del cibo e il cloud. Pochi giorni dopo Volodymyr Zelensky ha detto che sui social “si respira meglio”, e molti utenti hanno raccontato di vedere meno troll e meno litigi. L’idea che circola è che gli attacchi abbiano spento i bot della propaganda russa.
Tuttavia le prove, per adesso, sono deboli. Un europarlamentare ceco ha pubblicato su X un grafico che mostrerebbe un calo del 56 per cento delle discussioni sull’AfD, ma la fonte non è chiara. Cloudflare Radar ha registrato un calo di circa il 99 per cento del traffico automatizzato proveniente da Yandex. Ma non tutti i bot, russi o americani che siano, vengono per nuocere, ha scritto Pietro Minto, autore di Screenshot, il podcast del Foglio sul mondo digitale. Ne parliamo con lui.
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