Festa dell'Ottimismo
Roccella sul fine vita: "Dobbiamo decidere che orizzonte conservare per l'Italia. Quello del favor vitae?"
La ministra per le Pari opportunità e per la Famiglia alla Festa dell'ottimismo: "Sono morte già 17 o 18 persone con la sentenza della Corte costituzionale e la possibilità del suicidio assistito: è stupefacente che non si sia aperto un dibattito. Per il caso di Eluana Englaro ci fu invece un'enorme partecipazione con opinionisti, scrittori, la Chiesa e cantanti. Invece oggi di tutto questo non si parla"
10 OTT 26
Ultimo aggiornamento: 16:38
"I temi del mio dicastero sono stati centrali durante questo governo. Lo è stata, per esempio, la battaglia sul piano delle libertà femminili: di avere una carriera e di poter essere madri se vogliono", ha detto Eugenia Maria Roccella, ministra per Pari opportunità e per la Famiglia, intervistata da Maurizio Crippa alla Festa dell'Ottimismo del Foglio. "Ma non solo: anche la sicurezza e la lotta contro la violenza contro le donne è stata fondamentale per questo governo".
Rispetto alle varie crisi che stanno attraversando l'Europa, la ministra ha detto: "Meloni ha detto che questo governo ha protetto gli italiani in un momento difficile. Basta vedere il tasso di occupazione femminile, che è aumentato dopo anni in cui è stato immobile. Ora è al 54 per cento, che non è la cifra ideale, ma è aumentato". Poi ha aggiunto: "Altrettanto vale per la possibilità delle famiglie di non impoverirsi con i figli. Il reddito familiare disponibile, secondo una ricerca del Journal of Economic Policy, aumenta in Italia del 4 per cento al primo figlio, dell'11 al secondo e del 19 al terzo: una variazione superiore a tutti i paesi con cui possiamo confrontarci. Dunque abbiamo raggiunto dei risultati, seppur non dal punto demografico: le coorti di donne fertili sono diminuite. Noi adesso abbiamo rallentato la decrescita: in Francia il tasso di natalità cala più velocemente che in Italia".
Rispetto al tema dei giovani e delle proteste viste in Francia, Roccella ha commentato: "Io non sono pessimista anche guardando oltralpe. Si sono viste le manifestazioni, ma anche la veglia degli 80 mila giovani e lo straordinario racconto delle radici cristiane francesi: una storia in contrapposizione agli eccessi laicisti di Macron degli ultimi tempi".
Sulla legge sul fine vita, la ministra si ha concluso: "Sono morte già 17 o 18 persone, a seconda dei calcoli, con la sentenza della Corte costituzionale e la possibilità del suicidio assistito, che è un'eccezione alla legge. Ma su queste morti non si è aperto un dibattito. Per il caso di Eluana Englaro ci fu invece un'enorme partecipazione con opinionisti, scrittori, la Chiesa e cantanti. Invece oggi di tutto questo non si parla. Il problema è qual è l'orizzonte che noi vogliamo mantenere per il nostro paese: quello del favor vitae? Non se ne parla più".