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Tutto quello che Trump e Xi (non) ci diranno. Ascolta il Foglio daily
Xi Jinping arriva oggi alla Casa Bianca per la prima visita di stato negli Stati Uniti da più di dieci anni. Nessuno si aspetta grandi annunci: la domanda vera è che cosa i due si saranno scambiati sul serio. Ne parliamo con Giulia Pompili
23 SET 26

Oggi Xi Jinping è a Washington per una visita di stato, la prima negli Stati Uniti dal 2015. Non ci si aspettano annunci clamorosi, ma è il formato quello che conta: è la cosa più solenne che un paese possa concedere a un altro, e arriva dopo i dazi e mesi di ritorsioni incrociate. Xi tratta da una posizione di forza – la Cina ha retto la guerra commerciale e il suo surplus resta sopra i mille miliardi – mentre Trump ha bisogno di portare a casa qualcosa.
Con Giulia Pompili, che si occupa di Asia per il Foglio, proviamo a leggere il vertice partendo da ciò che i due leader non renderanno pubblico, compresa la propria salute: perché l'opacità serve? E come si può provare a interpretare un incontro di cui nessuno dirà davvero il contenuto? Poi ci sono i territori – l'accordo su Groenlandia e Artico annunciato da Trump, il Mar cinese meridionale, Taiwan, definita una possibile “pedina di scambio” dallo stesso Trump – il dossier sull'intelligenza artificiale, e infine la richiesta americana a Pechino di dare una mano sui conflitti, dall'Ucraina all'Iran. Con un dubbio di fondo: la Cina ha davvero la leva che Trump le attribuisce, e le conviene usarla
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