Venticinque anni dopo l'11 settembre. Ascolta il Foglio daily

L'ultimo cantiere a Ground Zero, la New York di Mamdani, il processo a bin Laden che aveva già raccontato tutto. Ne parliamo con Marco Bardazzi

10 SET 26
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Domani a New York si leggono i nomi delle 2.983 vittime dell'11 settembre, come ogni anno da un quarto di secolo. Stavolta, per arrivare alle due vasche del memoriale, si passa accanto ai murales che nascondono il cantiere del 2 WTC, il grattacielo di Norman Foster che nel 2031 dovrebbe completare la ricostruzione: trent'anni dopo l'attacco. Sul palco, per la prima volta, un sindaco musulmano, Zohran Mamdani, che nel 2001 aveva nove anni, e al suo fianco il vicepresidente J. D. Vance. Donald Trump sarà al Pentagono: da quindici anni i politici non parlano alla cerimonia e nessuno ha voluto fare un'eccezione per lui. Rudy Giuliani, il sindaco di allora, ha detto che Mamdani non dovrebbe esserci.
Nella puntata di oggi ne parliamo con Marco Bardazzi, che l'11 settembre 2001 era a Manhattan come corrispondente dell'Ansa e che sul Foglio di oggi racconta una città che ha ritrovato l'energia degli anni di Michael Bloomberg, con i turisti ai livelli record e un sindaco socialista in piena luna di miele.
In un longread nel Foglio dello scorso weekend, Bardazzi aveva fatto un'altra operazione: spiegare l'11 settembre a chi è nato nel 2001. Per farlo è partito da un'aula di tribunale a novecento metri dalle Torri, dove nella prima metà del 2001 si era già celebrato il processo a Osama bin Laden per gli attentati alle ambasciate in Kenya e Tanzania. La storia di Al Qaeda era tutta lì dentro, e nessuno l'aveva letta come un avvertimento. Da lì si torna indietro fino ai carri armati sovietici a Kabul nel 1979, allo Stinger e alla leggenda nera della Cia che avrebbe creato bin Laden, alla prima guerra del Golfo, alle occasioni mancate di Clinton e agli allarmi dell'estate 2001 lasciati cadere da “un'America ingenua e distratta”.
Nell'intervista, Bardazzi spiega dove finisce il complottismo e dove comincia la responsabilità di Washington, cosa resta dell'11 settembre nella New York di oggi e cosa, venticinque anni e un'altra crisi nel Golfo dopo, l'America non ha ancora imparato. Abbiamo citato: