Sabato e domenica nel Foglio. Che cosa c'è nell'inserto del fine settimanaCome tutti i weekend nel giornale ci sono dodici pagine di inserto culturalediRedazione25 GIU 21
Il foglio del weekendTrump è ancora quiChi pensa che lontano dalla Casa Bianca l’ex presidente abbia meno influenza si sbaglia. Il Partito repubblicano americano non ha arginato i fanatici del trumpismo, anzi: ci investe. Ecco la storia di una redenzione che non c’èdiDaniele Ranieri23 GIU 21
il foglio del weekendUomini e topiL’invasione di roditori in Australia è così grave che sembra l’apocalisse. E’ una delle nostre più grandi paure. Ma a volte gli animali ci salvanodiGiulia Pompili21 GIU 21
il foglio del weekendVade retro SpielbergL’Italia dell’antiamericanismo e della lotta di classe era schifata da “Indiana Jones”. Per fortuna che oggi c’è PesarodiAndrea Minuz21 GIU 21
Il Foglio WeekendSe la Rai va a Milano: Saxa Rubra de la maduninaStoria di un carrozzone inamovibile che nessuno vuole nemmeno più dirigerediMichele Masneri21 GIU 21
il foglio del weekendUn Gulag mentale“Come in Urss la censura è giustificata dal bene superiore. Allora la Rivoluzione mondiale, oggi la Giustizia sociale”, scrive la scienziata della California University Anna KrylovdiGiulio Meotti21 GIU 21
Misteri e piaceri sotto il CampidoglioQuale sindaco per Roma? Tu chiamale se vuoi elezioni...Troppi candidati. Ma alla fine la sfida sarà tra Raggi, Gualtieri, Michetti e Calenda. La Capitale era famosa per due cose: il verde e le strade. Adesso, tra buche balneabili e pini disseccati, cosa rimane? Forse le ciclabili impossibilidiMichele Masneri e Andrea Minuz14 GIU 21
“Il colpo di Stato del ’64”Un golpe di fuffaSmentite tutte le fake news, ecco cosa resta dell’eredità del presidente Antonio Segni. Una lezione sulla spesa pubblica per i politici di oggidiNatale D’Amico e Alberto Mingardi14 GIU 21
L’isterizzazione delle relazioni socialiI giacobini sono tornati“L’antirazzismo è diventato un tribunale rivoluzionario e siamo al 1793”. Intervista a Mathieu Bock-CôtédiGiulio Meotti14 GIU 21
La dura legge di Bella ciaoQualcuno vorrebbe istituzionalizzarla, ma la sinistra sceglie sempre l’intransigenza sbagliata. Come quella linguisticadiFrancesco Cundari14 GIU 21