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Il Csm e l’orrore di una repubblica giudiziaria fondata sui pm. Sveglia

Lo scandalo non è una corrente marcia o un magistrato traffichino ma l’incapacità di ragionare su un grande tema: come si fa a ridurre la discrezionalità dell’azione dei pm. L’altro tabù violato nel caos Csm

8 Luglio 2019 alle 08:36

Il Csm e l’orrore di una repubblica giudiziaria fondata sui pm. Sveglia

Plenum straordinario del Csm (LaPresse)

Dimenticatevi della fuffa e pensate alla ciccia. Tra i molti spunti di riflessione offerti dalla incredibile guerra tra bande combattuta ormai da giorni attorno agli equilibri del Csm – e alle sue nomine, ai suoi indagati, alle sue fughe di notizie e ad alcuni sconvenienti intrecci con la politica – ce n’è uno molto importante che non è stato ancora considerato e che riguarda un tema cruciale non solo nell’ambito del caso Palamara ma anche nell’ambito della nostra democrazia. Qualcuno...

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Claudio Cerasa

Claudio Cerasa

Nasce a Palermo nel 1982, vive a Roma da parecchio tempo, lavora al Foglio dal 2005 e da gennaio 2015 è direttore. Ha scritto qualche libro (“Le catene della sinistra”, con Rizzoli, “Io non posso tacere”, con Einaudi, “Tra l’asino e il cane. Conversazione sull’Italia”, con Rizzoli, “La Presa di Roma”, con Rizzoli, e "Ho visto l'uomo nero", con Castelvecchi), è su Twitter. E’ interista, ma soprattutto palermitano. Va pazzo per i Green Day, gli Strokes, i Killers, i tortini al cioccolato e le ostriche ghiacciate. Due figli.

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  • lupimor@gmail.com

    lupimor

    08 Luglio 2019 - 17:05

    Al direttore - Non lo dice nessuno: ci provo io. Quando s’identifica il progresso del “comunicare”, quello politico incluso, con la schiavitù a Facebook, Twitter, consanguinei, ai blog e ai social, i padroni, anche della stampa, del formarsi della pubblica opinione, conviene dimenticarsi dei significati di “cultura” e “ragione”.

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  • joepelikan

    08 Luglio 2019 - 15:03

    Non si può che essere d'accordo. La politicizzazione dei magistrati è inevitabile, visto che l'uomo è un politikon zoon. Sta all'ordinamento mitigarne gli effetti più nefasti.

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  • lupimor@gmail.com

    lupimor

    08 Luglio 2019 - 14:02

    Al direttore – Quando una “funzione”, quella della magistratura, si trasforma in “potere autogestito” col consenso di tutti: politici, società civile, media, stampa, interessi corporativi, di categoria e opinione pubblica, non rimane che il motto: “Chi è causa del suo mal pianga se stesso” Meritevole e da incoraggiare il discuterne, ma il “potere autogestito” s’è blindato incute timore, paura e tanti settori, usando istituzioni e morale, ne sono ancora opportunistici complici. Insistere sulla sveglia delle coscienze è doveroso, encomiabile. Tempi non brevi.

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  • luigi.desa

    08 Luglio 2019 - 14:02

    Una volta ho letto che un pm per far condannare un imputato ha fatto una requisitoria durata due giorni .Occhio e croce 14 ore. Secondo logica avrebbe dovuto partire dalla genesi e venire ai giorni nostri ,invece 14 ore di romanzo per descrivere un reato che bastava enunciare la fattispecie e dire eccuequà le prove .E daje meglio di Alessandro Dumas.

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