Europa Ore 7
Macron lancia la Comunità politica europea
Dovrebbe associare l'Ue ai paesi che vogliono aderire (Ucraina, Moldavia, Georgia, i Balcani occidentali), ma anche quelli che sono usciti (il Regno Unito)

Il presidente francese, Emmanuel Macron, si è dato una nuova missione per il suo secondo mandato di cinque anni: dopo la sovranità europea del discorso della Sorbona, si apre il cantiere della Comunità politica europea del discorso di Strasburgo. E' una nuova organizzazione quella che ha proposto ieri Macron, durante la cerimonia di chiusura della Conferenza sul futuro dell'Europa. La “Comunità politica europea” dovrebbe associare l'Ue ai paesi che vogliono aderire (Ucraina, Moldavia, Georgia, i Balcani occidentali), ma anche quelli che sono usciti (il Regno Unito). Macron ha rievocato la Confederazione europea proposta da François Mitterrand nel 1989, fallita per l'opposizione di Germania e paesi dell'Est, questi ultimi contrari all'inclusione della Russia. I membri della “Comunità politica europea” di Macron dovrebbero essere "le nazioni europee democratiche che aderiscono alla nostra base di valori”. La cooperazione dovrebbe essere politica, di sicurezza, energetica, sui trasporti e sulla circolazione delle persone. Ma il sospetto è che sia la solita iniziativa francese per fermare l'allargamento.
“L'Ucraina con la sua lotta e il suo coraggio già oggi è membro di cuore della nostra Europa, della nostra famiglia e della nostra Unione”, ha detto Macron. “Ma, anche se concediamo domani lo status di candidato, sappiamo tutti perfettamente che il processo durerà diversi decenni”. Nel suo lungo discorso il presidente francese ha difeso la “differenziazione” e le “avanguardie” nella costruzione del progetto comunitario, citando la zona euro e Schengen, e ha chiesto di “non lasciare i più esitanti e i più scettici frenare”. Macron si è detto favorevole a un revisione dei trattati, per modificare la regola dell'unanimità in politica estera e sulle politiche fiscale e sociale. Un breve passaggio è stato dedicato anche alle regole del Patto di stabilità e crescita, che devono cambiare per inserire obiettivi come la piena occupazione e gli investimenti per il clima. “Di fronte a questo dovremo riformare i testi. E' evidente”, ha detto Macron: “Una delle vie di questa riforma è la convocazione di una Convenzione di revisione dei trattati. E' una proposta del Parlamento europeo e la approvo”. Macron ha annunciato che ci sarà una prima discussione al Consiglio europeo di giugno. Attenzione, però: come leggerete più sotto tredici stati membri hanno detto di essere contrari a discutere di revisione dei trattati.
Nel suo discorso Macron ha parlato a lungo della guerra della Russia contro l'Ucraina. Sul Foglio spieghiamo che il presidente francese ha cercato di proiettare l'immagine di “due modelli” e “due volti diversi” che si affrontavano il 9 maggio. A Mosca la commemorazione della vittoria sul nazismo durante la Grande guerra patriottica Vladimir Putin ha incarnato “dimostrazione di forza, intimidazione e discorso guerriero”. A Strasburgo per la festa dell'Europa e l'anniversario della dichiarazione Schuman c'era “un'associazione di cittadini e parlamentari per pensare insieme il nostro futuro”, ha detto Macron. “Oggi 9 maggio la libertà e la speranza nel futuro hanno il volto dell'Unione europea”, ha spiegato Macron. “E' in nome di questa libertà e speranza che sosteniamo e continueremo a sostenere l'Ucraina, il suo presidente, Volodymyr Zelensky, e tutto il popolo ucraino”. Ma sempre sul Foglio Micol Flammini spiega perché lo spettacolo del 9 maggio a Mosca è stato in versione ridotta: Putin ha messo al riparto i mezzi militari che gli servono nella guerra.
Per l'andamento della guerra, il passaggio più importante del discorso di Macron riguarda gli obiettivi nel conflitto. Nell'immediato “far cessare questa guerra il più rapidamente, fare in modo che l'Ucraina resista e la Russia non possa vincere, e preservare la pace sul resto del continente”, ha detto Macron. Ma “quando la pace tornerà sul suolo europeo, dovremo costruire i nuovi equilibri di sicurezza e non dovremo cedere mai alla tentazione né dell'umiliazione né dello spirito di vendetta”. Per il presidente francese, non si deve ripetere con la Russia l'errore fatto con la Germania dopo la Prima guerra mondiale. Ma l'umiliazione va evitata per fare la pace durevole con la Russia. Per il momento “siamo molto chiaramente al fianco dell'Ucraina per aiutare il popolo ucraino a resistere", ha spiegato Macron: “Sanzioniamo la Russia per fermare e limitare il suo sforzo di guerra. La nostra responsabilità è di ottenere un cessate il fuoco, senza che ci sia un'estensione del conflitto sul resto del territorio europeo”. Sul Foglio Luciano Capone spiega perché l'Italia è il solo paese a credere che Zelensky voglia cedere la Crimea e la Nato glielo impedisca.
Sono David Carretta e questa è Europa Ore 7 di martedì 10 maggio, realizzato con Paola Peduzzi e Micol Flammini, grazie a una partnership con il Parlamento europeo.
Accade oggi in Europa
– Sesta Conferenza sul futuro della Siria e della regione
– Parlamento europeo: audizione del direttore generale dell'Agenzia internazionale per l'eneria atomica, Rafael Mariano Grossi, alla sottocommissione Sicurezza e difesa
– Parlamento europeo: presentazione del rapporto annuale sullo stato dell'impunità nel modno con Gianfranco dell'Alba e Orsola Casagrande alla sottocommissione Diritti umani
– Parlamento europeo: dibattito sull'influenza degli Emirati Arabi Uniti nel processo decisionale dell'Ue con Nicola Giovannini, Rula Jebreal e Shelby Grossman alla sottocommissione Diritti umani
– Parlamento europeo: audizione pubblica sull'uso dei regimi speciali fiscali nell'Ue da parte degli oligarchi russi alla sottocommissione Fisco
– Parlamento europeo: audizione della commissaria Urpilainen alla commissione Sviluppo
– Consiglio: riunione del Comitato politico e di sicurezza
– Eurostat: stime sul commercio di materiali riciclati nel 2021; dati sul trasporto di passeggeri aerei ad aprile del 2022