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Led, schermi giganti e AI. La scintillante tecnologia dei canali americani per seguire le midterm
Dal mastodontico touchscreen interattivo della Nbc al maxi studio a 360 gradi della Cnn, fino ai risultati proiettati sotto i piedi dei conduttori. Il voto americano seguito dalle tv

Screenshot tratto dalla diretta Nbc news, dal canale YouTube @NBCNews
Non si fa certo fatica a notare quanto sia stata blu l'ondata che ha travolto Donald Trump alle elezioni di midterm. Grazie ai voti, certo, ma anche grazie ai luccicanti muri di led di cui ogni emittente americana si è dotata per seguire lo spoglio del voto. La copertura elettorale, del resto, è da sempre l'occasione d'oro per i canali all news statunitensi per mostrare al mondo i muscoli e fare sfoggio della propria avanguardia tecnologica. Una New York tutta rossa e blu ha fatto da sfondo agli “Election Headquarters” della Nbc news e all'enorme tavolo ondulato fatto di vetro e led luminosi dell'anchorman Tom Llamas. Meno poetico del tavolo-acquario di Fabio Fazio, ma sicuramente funzionale a seguire secondo dopo secondo l'andamento dello spoglio, dato che sulla sua superficie strisciano i nomi degli stati americani e le notizie di vittoria. Il vero protagonista in casa Nbc è però il Big Board dual-screen, mastodontico touchscreen interattivo con cui il data analyst Steve Kornacki mostra contemporaneamente risultati, tendenze di voto, mappe e scenari sul controllo del Congresso. Il successo di questo modello è tale che Kornacki oltre ad avere una inquadratura tutta sua (la Kornacki cam, per l'appunto), negli anni si è trasformato in una sorta di idolo in rete, tanto da ottenere il soprannome di “map daddy” e farsi eleggere uno degli uomini più sexy del mondo dalla rivista People.
La lavagna interattiva per definizione, però, è quella della Cnn. Lo studio a 360 gradi della ‘Election Night in America’ assomiglia a un circuito di go-kart: ogni angolo è riempito di giornalisti, tavoli, scrivanie, telecamere e pareti digitali. Dentro i quali fioccano decine di ulteriori schermi con dentro i giornalisti in collegamento dai vari stati americani. Gli anchorman in studio analizzano proiezioni e andamento del voto toccando la loro “magic wall”, parete interattiva multi-touch diventata il simbolo delle notti elettorali della rete dal 2008. La Cnn l'ha introdotta dopo che David Bohrman, ex capo della redazione di Washington della Cnn, ne ha apprezzato funzione e utilizzi a una fiera dell'intelligence militare, durante la presentazione curata dal suo inventore Jeff Han. Il dispositivo è stato ampliato e aggiornato col tempo: quest'anno infatti riesce a mostrare agli spettatori se i costi della benzina, dell'affitto e dei generi alimentari sono aumentati o diminuiti in ogni contea e distretto, e vedere quanto e se l'aumento dei costi riesca a influenzare il voto degli elettori. Dal 2008 c'è il giornalista John King a manipolare lo schermo, dietro al quale nasconde barrette proteiche per resistere alle interminabili ore di diretta.
Ma di pannelli luminosi e lustrini le emittenti americane sono piene. ABC News sfoggia un quartier generale elettorale riprogettato, dotato di due studi e oltre 151 milioni di pixel led, mentre il maxi studio di NewsNation proietta dati anche sul pavimento tramite pannelli ad hoc. Fox News non è da meno, e per la sua copertura ha deciso di investire in realtà aumentata, grafica basata sui dati e intelligenza artificiale sull'app, in cui un chatbot elettorale consente agli utenti di porre domande sui risultati e di ricevere risposte tratte direttamente dai reportage di Fox News. Ma se gli americani sono ghiotti di effetti speciali, la notte elettorale italiana appare più sobria, meno appariscente: la maratona di Enrico Mentana ha calamitato ascolti e pubblico anche senza led brillante. La sua esperienza a La7 si chiuderà ufficialmente questo 23 dicembre, e chissà che se il suo successore sceglierà di farsi aiutare da qualche schermone luccicante.