Zelensky a Berlino: “Oggi negli Usa si plasma il futuro”

Nessun attacco a Trump, il presidente ucraino sembra voler ringraziare soprattutto l'Europa, vuole parlare soprattutto di Europa, non senza preoccupazione. “Cosa succederebbe se la Germania sparisse dalla mappa della sicurezza europea e mondiale? E se sparisse la Francia? Che cosa resterebbe allora dell’architettura di sicurezza europea?” 

3 NOV 26
Ultimo aggiornamento: 19:03
Immagine di Zelensky a Berlino: “Oggi negli Usa si plasma il futuro”

(Foto Getty)

“Oggi il mondo guarderà a un solo paese: gli Stati Uniti. Lì oggi si vota, e queste elezioni plasmeranno il futuro”, anche per quelle persone che conservano ancora “un ricordo molto forte di un’America su cui potevano contare con fiducia, senza nemmeno doverci pensare”. Quell’America “è un sogno bellissimo, il suo orizzonte è il desiderio umano di libertà”, ma “abbiamo già visto giorni dopo i quali il mondo ha avuto la sensazione che questo quadro potesse non esistere più”. Il presidente ucraino Zelensky non parla direttamente di Donald Trump, almeno nel discorso che ha preparato, ma la sala gremita della Berlin Security Conference coglie in profondità le sue parole. “La sicurezza è come l’aria... Nessuno si sveglia chiedendosi se domani ci sarà abbastanza aria da respirare... Ma quando la sicurezza scompare, scompare con lei tutto ciò che rende possibile una vita normale. Perdere la sicurezza significa morte”.
Zelensky è arrivato martedì nella capitale tedesca, a sorpresa, come sempre. Prima di visitare la Conferenza, il presidente ucraino ha visto il cancelliere Merz. Uno dei temi principali dell’incontro: spingere per un coinvolgimento dell’Europa nei negoziati di pace previsti ad Abu Dhabi, dove, su iniziativa americana, i rappresentanti di Ucraina, USA e Russia dovrebbero trovarsi il 10-11 novembre. “Nessuno può parlare dell’Ucraina senza l’Ucraina. È come parlare della sicurezza in Europa senza l’Europa”, dice Zelensky. Davanti al pubblico di militari, politici e specialisti della Conferenza, il presidente ucraino ringrazia di nuovo Washington per l’aiuto dato a Kyiv, aggiungendo che è un grazie che vuole ripetere spesso: “giusto per essere sicuri che ci sentano anche quelli che a volte hanno l’impressione che non li abbiamo ringraziati abbastanza”. Altro chiaro messaggio, in questo caso a Vance.
Ma a Berlino Zelensky sembra voler ringraziare soprattutto l’Europa, vuole parlare soprattutto di Europa, non senza preoccupazione. “Cosa succederebbe se la Germania sparisse dalla mappa della sicurezza europea e mondiale? E se sparisse la Francia? Che cosa resterebbe allora dell’architettura di sicurezza europea?” Altri chiari riferimenti. Alla possibilità di una Parigi in mano a Le Pen e, ancora di più, di una Berlino nelle mani dei filo-russi di AfD. “Troppo, davvero troppo dipende da ciò in cui la Germania crede e da coloro in cui crede. Il ruolo degli Stati Uniti nel mondo potrebbe ridursi ancora. Quindi il ruolo dell’Europa nel mondo deve diventare ancora più grande. E senza la Germania questo è impossibile. Impossibile”, afferma il presidente ucraino.
“Senza di voi la libertà perderà di sicuro. La libertà e la sicurezza in Europa non hanno alternativa al vostro impegno e alla vostra forza. L’Europa non ha alternativa alla Germania”. Un gioco di parole quasi certamente dedicato ad “Alternative für Deutschland”. Invece di parlare della difficile situazione sul campo per l’Ucraina – con un duro inverno in arrivo e i cieli ancora senza sufficiente protezione – Zelensky preferisce poi descrivere la guerra ibrida russa. Mosca “non agisce solo con la forza bruta evidente. I suoi metodi sono dei più diversi: dai droni all’aeroporto di Lipsia agli eserciti di bot che spingono sui social ogni genere di idea estrema. Perché lo fanno? Perché più le idee estreme sono forti, più ci sono conflitti, e meno spazio resta al centro. Meno spazio per il dialogo. Meno spazio per lavorare insieme, anche per lavorare insieme alla sicurezza”.
Il presidente ucraino insiste nel cercare quasi di motivare l’Unione Europea e le sue nazioni: “A volte non capiamo nemmeno quanto siamo forti, e l’Europa è molto forte. Sì, ci sono questioni interne [...], ma in ogni caso in Europa avete l’unità, avete capacità molto forti, l’industria, persone davvero brillanti, enormi produzioni”, ed è un’Europa unita che è anche “parecchie volte più forte della Russia”. Nel mezzo del discorso, anche una stoccata a Elon Musk: “quando si parla di nuove tecnologie come Starlink e sistemi simili, diversi paesi stanno costruendo le proprie versioni di Starlink. Anche la Germania sta costruendo il proprio sistema. Ed è la cosa giusta, perché la questione chiave è chi controlla i pulsanti di accensione e spegnimento”. Poi Zelensky se ne va, con la sua scorta, mentre in Ucraina sta per iniziare una nuova notte di guerra.