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DAL WASHINGTON POST •
I seggi in bilico alla Camera che dovrebbero preoccupare i repubblicani
I repubblicani rischiano di perdere il controllo della Camera. Nell'ultima settimana sono aumentati i collegi contendibili e, mentre i candidati rivolgevano gli ultimi appelli agli elettori, i sondaggi si sono spostate a favore dei democratici. A rilevarlo è il Cook Political Report, osservatorio elettorale indipendente

(Foto Getty)
Ai democratici basta guadagnare tre seggi rispetto ai repubblicani per conquistare la maggioranza alla Camera. Oggi i repubblicani ne controllano 219 (compreso quello di un indipendente che aderisce al loro gruppo), contro i 214 dei democratici. Altri due seggi sono vacanti.
I repubblicani devono difendere anche collegi fino a poco tempo fa considerati sicuri, in stati come Indiana, Nevada e Texas. Il clima politico è diventato sfavorevole al partito, soprattutto per il caro vita, l'impopolarità della guerra in Iran e il calo dei consensi del presidente Donald Trump.
A settembre e ottobre avevamo già indicato i temi e le campagne elettorali da seguire sulla base delle valutazioni del Cook Political Report. Questa è la lista aggiornata, con i collegi diventati contendibili negli ultimi giorni e senza quelli in cui i democratici sono ormai nettamente favoriti.
Le roccaforti repubblicane diventate contendibili
Il Cook Political Report ha rivisto le proprie previsioni, aumentando le possibilità di vittoria dei democratici in questi collegi tradizionalmente repubblicani. Una novità che ha messo in allarme il partito.
5° collegio del Colorado: il deputato Jeff Crank (R) contro Jessica Killin (D)
- Crank affronta una democratica che ha raccolto molti fondi, Jessica Killin, ex militare dell'esercito ed ex capo di gabinetto di Doug Emhoff, marito dell'allora vicepresidente Kamala Harris. Il collegio si è spostato verso i democratici.
13° collegio della Florida: la deputata Anna Paulina Luna (R) contro Leela Gray (D)
- I democratici avevano già provato, senza riuscirci, a battere Luna. Ma la deputata è una figura controversa alla Camera e stavolta sfida Gray, che dispone di ingenti fondi per la campagna e cerca di presentarla agli elettori come un'estremista.
27° collegio della Florida: la deputata María Elvira Salazar (R) contro Eliott Rodriguez (D)
- La stretta di Trump sull'immigrazione è uno dei temi centrali in questo collegio, dove gli ispanici rappresentano il 74 per cento della popolazione. A settembre Salazar ha diffuso uno spot in cui diceva a Trump che le sue politiche sull'immigrazione si erano «spinte troppo oltre».
5° collegio dell'Indiana: la deputata Victoria Spartz (R) contro J.D. Ford (D)
- Spartz, prima parlamentare del Congresso nata in Ucraina, difende il seggio che occupa dal 2021 contro il senatore statale democratico J.D. Ford. È nota per cambiare spesso idea all'ultimo momento prima delle votazioni più importanti.
1° collegio del Minnesota: il deputato Brad Finstad (R) contro Jake Johnson (D)
- Finstad è deputato dal 2022 e finora ha vinto con ampi margini. Le accuse di frodi su larga scala, al centro di un caso che ha coinvolto il Minnesota e suscitato attenzione in tutto il paese, potrebbero favorire i repubblicani. Ma stavolta Finstad deve affrontare una sfida serrata contro l'insegnante Jake Johnson. Nel 2024 Trump ha vinto in questo collegio con quasi 13 punti di vantaggio.
10° collegio dell'Ohio: il deputato Mike Turner (R) contro Kristina Knickerbocker (D)
- Turner, ex sindaco di Dayton, è deputato dal 2003 ed è stato più volte rieletto con un largo margine. Ora deve vedersela con Kristina Knickerbocker, ex militare dell'Aeronautica, in una sfida più incerta del solito. Anche i due principali candidati repubblicani nello stato, il senatore Jon Husted e l'aspirante governatore Vivek Ramaswamy, sono in difficoltà.
15° collegio dell'Ohio: il deputato Mike Carey (R) contro Don Leonard
- Carey è stato eletto per la prima volta in una suppletiva nel 2021 e ora sfida Don Leonard, ex professore della Ohio State University. Come per Turner, un buon risultato dei democratici nelle elezioni per le cariche statali potrebbe compromettere la sua rielezione.
1° collegio del Wisconsin: il deputato Bryan Steil (R) contro Mitchell Berman (D)
- Il collegio elegge deputati repubblicani da oltre trent'anni. Ma la redistribuzione dei collegi nel 2022 ha reso il seggio più contendibile, e il clima politico di quest'anno mette a rischio la rielezione di Steil.
Alcuni dei collegi diventati contendibili più di recente sono quelli in cui il deputato uscente non si ricandida, anche se Trump vi aveva vinto con almeno dieci punti di vantaggio nel 2024.
- Nel 21° collegio di New York, lasciato libero da Elise Stefanik, l'allevatore Blake Gendebien (D) sfida Anthony Constantino, repubblicano, rapper dilettante e amministratore delegato di un'azienda che produce adesivi.
- Nel 1° collegio della South Carolina, lasciato libero da Nancy Mace, l'ammiraglio della Marina in pensione Nancy Lacore (D) sfida Jenny Costa Honeycutt (R), consigliera della contea di Charleston.
- Nel 6° collegio del Kentucky, lasciato libero da Andy Barr, l'ex parlamentare statale e responsabile della sanità del Kentucky Ralph Alvarado (R) affronta l'ex procuratore federale Zach Dembo (D).
Gli altri seggi lasciati liberi
Quest'anno, più repubblicani del solito hanno deciso di non ricandidarsi alla Camera, scegliendo di ritirarsi dalla politica o di puntare ad altre cariche. I loro collegi sono diventati occasioni importanti per i democratici, anche perché chi cerca la rielezione parte di norma avvantaggiato.
I seggi lasciati liberi da repubblicani candidati ad altre cariche
- Dopo la decisione di John James, deputato del 10° collegio del Michigan, e David Schweikert, eletto nel 1° dell'Arizona, di candidarsi a governatore, il Cook Political Report considera ormai in bilico entrambe le sfide per la loro successione. In Arizona il democratico Amish Shah affronta il repubblicano Jay Feely, mentre in Michigan la democratica Christina Hines sfida il repubblicano Michael Bouchard. Nel 2° collegio dell'Iowa il repubblicano Joe Mitchell parte con un leggero vantaggio sulla democratica Lindsay James per il seggio lasciato libero da Ashley Hinson, candidata al Senato.
Le occasioni create dalla ridefinizione dei collegi
- La ridefinizione dei collegi elettorali avviato a metà del decennio in molti stati ha spinto alcuni deputati a non ripresentarsi nelle circoscrizioni in cui erano stati eletti, facendo perdere ai loro partiti il vantaggio del candidato uscente. Lois Frankel (D-Florida) ha deciso di correre in un altro collegio dopo che il 22°, da lei rappresentato, è stato ridisegnato per favorire i repubblicani. A contendersi quel seggio saranno la democratica Pia Dandiya e il repubblicano Casey Askar. In California, Darrell Issa (R) ha scelto di lasciare il Congresso dopo che il suo 48° collegio è stato ridisegnato per favorire i democratici. Si sfideranno la democratica Marni von Wilpert e il repubblicano Jim Desmond.
Due seggi aperti che potrebbero favorire i repubblicani
- Chuck Edwards ha interrotto la campagna per la rielezione nell'11° collegio della North Carolina dopo che un'indagine della Camera ha accertato «ripetuti comportamenti non professionali e inappropriati» nei confronti di due collaboratrici. I repubblicani hanno candidato al suo posto la parlamentare statale Jennifer Balkcom, che affronterà l'agricoltore Jamie Ager.
- Il 7° collegio della Florida è diventato meno rischioso per i repubblicani dopo che Cory Mills, coinvolto in diversi scandali, fra cui accuse di molestie sessuali, ha perso le primarie contro Ryan Elijah. Quest'ultimo affronta il democratico Bale Dalton, ma il risultato resta incerto.
Le sfide segnate dagli scandali
7° collegio del New Jersey: il deputato Tom Kean Jr. (R) contro Rebecca Bennett (D)
- Kean, eletto nel 2022, è stato criticato per le poche spiegazioni fornite durante i quattro mesi in cui, questa primavera, non ha partecipato alle votazioni della Camera. Quando è tornato a giugno, ha rivelato di essersi sottoposto a cure per la depressione.
2° collegio del Nevada: Teresa Benitez-Thompson (D) contro David Flippo (R)
- Il deputato repubblicano Mark Amodei ha deciso di non ricandidarsi e si è rifiutato di sostenere il candidato scelto dal suo partito per sostituirlo. I democratici hanno schierato Teresa Benitez-Thompson, ex leader della maggioranza alla Camera del Nevada, contro il consulente finanziario David Flippo, finito al centro delle polemiche per aver esagerato il valore della Bronze Star, una decorazione militare ricevuta in passato. Su Flippo sono in corso anche verifiche sui rendiconti dei finanziamenti elettorali.
7° collegio dell'Ohio: il deputato Max Miller (R) contro Brian Poindexter (D)
- L'ex moglie di Miller lo ha accusato di violenza domestica, ma lui respinge le accuse. È inoltre oggetto di un'indagine della commissione Etica della Camera. In passato entrambi i senatori repubblicani dell'Ohio, compreso Bernie Moreno, padre dell'ex moglie di Miller, gli hanno chiesto di farsi da parte, nonostante il collegio sia tradizionalmente una roccaforte repubblicana.
L'effetto boomerang della redistribuzione dei collegi
In alcuni stati la ridefinizione dei collegi per favorire un partito rischia di ritorcersi contro chi lo ha voluto, o comunque potrebbe non bastare per vincere. Secondo gli analisti elettorali, diversi collegi ritagliati per avvantaggiare i repubblicani sono più contendibili del previsto, anche per il clima politico favorevole ai democratici.
Il voto degli ispanici potrebbe cambiare gli equilibri in Texas
Nei collegi del Texas modificati di recente si vedrà se gli elettori ispanici, che nel 2024 si erano spostati verso i repubblicani, torneranno a votare per i democratici. Nel 15° collegio Monica De La Cruz (R) affronta il popolare musicista messicano-americano Bobby Pulido. I nuovi confini hanno reso il collegio un po' meno favorevole ai repubblicani, trasferendo parte del loro elettorato in altre circoscrizioni. Il democratico Vicente Gonzalez si candida ora nel 34° collegio, dove con i nuovi confini Trump avrebbe vinto di dieci punti nel 2024. Johnny Garcia (D) e Carlos De La Cruz (R) si contendono invece il 35°, ridisegnato radicalmente e senza un deputato uscente in corsa.
- Nel 23° collegio del Texas, il repubblicano Tony Gonzales ha dovuto rinunciare alla rielezione dopo aver ammesso una relazione con una collaboratrice che in seguito si è tolta la vita. Poi si è anche dimesso. Il seggio, tradizionalmente repubblicano, è così rimasto vacante. I democratici sperano di conquistarlo con l'avvocata Katy Padilla Stout, mentre i repubblicani hanno candidato Brandon Herrera, personaggio dei social sostenitore del diritto di possedere armi e noto per le sue dichiarazioni provocatorie
I democratici della Florida possono ancora farcela
- In Florida Kathy Castor e Jared Moskowitz, entrambi deputati democratici, restano in corsa per la vittoria nonostante il ridisegno dei rispettivi collegi. Le nuove circoscrizioni, prima favorevoli ai democratici, sono state tracciate in modo tale che Trump vi avrebbe vinto nel 2024 con nove e undici punti di vantaggio. Castor sfida Mike Beltran nel 14° collegio, Moskowitz affronta Scott Singer nel 25°.
- Il democratico Darren Soto, da molti anni alla Camera, era considerato uno dei deputati più a rischio dopo che i repubblicani avevano ridisegnato il suo 9° collegio, dove gli ispanici erano la maggioranza e ora il gruppo più numeroso è quello dei bianchi. Soto ha cercato di mobilitare gli elettori ispanici contrari ai nuovi confini per battere il repubblicano Dan Green, ex militare della Marina.
2° collegio dell'Alabama: Rhett Marques (R) contro il deputato Shomari Figures (D)
Una sentenza della Corte Suprema che ha indebolito una norma fondamentale del Voting Rights Act, la legge sul diritto di voto, ha reso più semplice per l'Alabama eliminare il secondo collegio dello stato a maggioranza nera, vinto da Figures nel 2024. I democratici sperano che il deputato riesca a conservare il seggio grazie a una forte mobilitazione degli elettori neri, contrari al ridisegno dei collegi.
1° collegio della North Carolina: Laurie Buckhout (R) contro il deputato Don Davis (D)
In North Carolina i repubblicani hanno modificato i confini del collegio di Davis per favorire il loro partito, riducendo dal 40 al 32 per cento la quota di elettori neri in età di voto. Davis conta di resistere grazie alle posizioni moderate assunte nelle votazioni alla Camera e ai rapporti costruiti nelle zone costiere entrate a far parte del suo collegio.
I repubblicani nei collegi vinti da Harris
Fra le occasioni migliori per i democratici ci sono i collegi che nel 2024 hanno votato per Kamala Harris, ma sono rappresentati da deputati repubblicani. Il Cook Political Report considera ormai probabile il passaggio ai democratici del 2° collegio del Nebraska, che figurava nella nostra lista precedente, dopo il ritiro del deputato repubblicano eletto lì da molti anni.
17° collegio di New York: il deputato Mike Lawler (R) contro Cait Conley (D)
- Lawler, un repubblicano moderato, ha partecipato ai comizi con Trump nonostante rappresenti un collegio in cui Harris ha vinto con meno di un punto di vantaggio. I democratici sono riusciti a schierare la candidata su cui puntavano, Cait Conley, ex militare dell'esercito che nel 2024 ha coordinato le iniziative federali per garantire la sicurezza delle elezioni.
1° collegio della Pennsylvania: il deputato Brian Fitzpatrick (R) contro Bob Harvie (D)
- Fitzpatrick, repubblicano moderato, ha buone possibilità di conservare il seggio in un collegio vinto di misura da Harris. Alle elezioni ottiene regolarmente più voti degli altri candidati repubblicani e gode del sostegno di sindacati tradizionalmente vicini ai democratici. Questi ultimi, però, confidano che Bob Harvie, consigliere di contea, possa batterlo approfittando del clima sfavorevole al Partito repubblicano.
I democratici nei collegi vinti da Trump
I democratici devono difendere diversi seggi in collegi vinti da Trump alle ultime presidenziali. Alcuni deputati democratici nel 2024 sono riusciti a farsi rieleggere solo di misura, ma oggi partono da una posizione migliore, in un anno che sembra favorire il loro partito e con Trump poco popolare. Ecco le sfide più incerte.
2° collegio del New Mexico: Greg Cunningham (R) contro il deputato Gabe Vasquez (D)
- Vasquez rappresenta un collegio al confine con il Messico e sull'immigrazione ha assunto posizioni più rigide rispetto a molti altri democratici. Affronta Cunningham, ex marine di origini ispaniche che ha messo la sicurezza e il rispetto della legge al centro della campagna elettorale.
9° collegio dell'Ohio: Derek Merrin (R) contro la deputata Marcy Kaptur (D)
- Marcy Kaptur, la donna che ha trascorso più anni al Congresso nella storia americana, è abituata a farsi rieleggere nonostante i collegi siano stati ridisegnati per favorire i suoi avversari. Ci è riuscita almeno cinque volte. Quest'anno i nuovi confini rendono la sfida ancora più difficile. Nel collegio in cui si presenta, Trump nel 2024 ha vinto con 11 punti di vantaggio.
3° collegio di Washington: John Braun (R) contro la deputata Marie Gluesenkamp Perez (D)
- Gluesenkamp Perez, che in alcune votazioni si è schierata con i repubblicani, nel 2024 ha battuto nettamente uno sfidante della destra radicale, anche se Trump aveva conquistato il collegio con circa tre punti di vantaggio. Stavolta però deve affrontare un senatore statale repubblicano più moderato.
La sfida dei candidati progressisti
Quest'anno la maggior parte dei democratici progressisti e dei candidati vicini ai Democratic Socialists of America si presenta in collegi dove la vittoria democratica è quasi certa. Alcuni, però, corrono in collegi contesi e decisivi per la maggioranza, scommettendo sulla possibilità di vincere anche lì con un programma economico populista.
1° collegio del Montana: Aaron Flint (R) contro Sam Forstag (D)
- Forstag, un vigile del fuoco che si lancia con il paracadute per combattere gli incendi boschivi ed ex dirigente sindacale, affronta Flint, scelto come successore dal deputato uscente Ryan Zinke. Per quel seggio, senza un candidato uscente, fino a poche settimane fa il Cook Political Report riteneva probabile una vittoria repubblicana. Flint accusa Forstag di essere troppo a sinistra per il collegio, ricordando che alle primarie ha fatto campagna elettorale con il senatore Bernie Sanders (indipendente del Vermont) e la deputata Alexandria Ocasio-Cortez (democratica di New York).
22° collegio della California: il deputato David G. Valadao (R) contro Randy Villegas (D)
- Valadao è riuscito a farsi eleggere più volte in California prendendo le distanze da Trump, anche se ha perso il seggio per una legislatura dopo la vittoria democratica del 2018. Villegas, esponente dell'ala progressista, ha battuto alle primarie un candidato più moderato sostenuto dal comitato elettorale dei democratici alla Camera.
8° collegio del Colorado: il deputato Gabe Evans (R) contro Manny Rutinel (D)
- Evans, repubblicano moderato, affronta Rutinel, parlamentare statale progressista ed ex attivista per i diritti degli animali, che alle primarie ha battuto un democratico più centrista. In campagna elettorale Rutinel ha però ammorbidito alcune posizioni, fra cui quelle sulla sanità e sul fracking.
2° collegio del Maine: Paul LePage (R) contro Matt Dunlap (D)
- Jared Golden, deputato democratico moderato, non si ricandida in uno dei collegi più favorevoli ai repubblicani fra quelli attualmente rappresentati dai democratici. Qui Trump nel 2024 ha vinto con quasi dieci punti di vantaggio. Matt Dunlap, revisore dei conti dello stato vicino all'ala progressista, ha battuto alle primarie un candidato sostenuto dai vertici del partito e ora affronta Paul LePage, ex governatore per due mandati.
7° collegio del Michigan: il deputato Tom Barrett (R) contro William Lawrence (D)
- Lawrence, attivista progressista e cofondatore del Sunrise Movement, ha battuto alle primarie candidati democratici più moderati. Nel 2024 ha suscitato le proteste di esponenti politici neri definendoli «un pilastro, francamente, del potere americano dell'establishment, capitalista e imperialista». Lawrence, che è bianco, ha scritto su X che le sue parole erano state «goffe» ed estrapolate dal contesto, e che si riferiva alle posizioni contro la guerra nella comunità nera.
Le sfide dell'estrema destra
Questi deputati dell'ala più radicale del Partito repubblicano cercano di conservare il seggio contro avversari più moderati. Il voto dirà se le loro posizioni troppo a destra finiranno per penalizzarli o se riusciranno a mobilitare gli elettori del movimento MAGA e a vincere.
4° collegio del Colorado: la deputata Lauren Boebert (R) contro Eileen Laubacher (D)
- Boebert, molto popolare fra i sostenitori del movimento MAGA, nel 2024 si è candidata in un collegio più favorevole ai repubblicani dopo aver rischiato la sconfitta nel 2022. Ma la democratica Eileen Laubacher, che ha raccolto oltre 13 milioni di dollari, è riuscita a rendere la corsa più incerta.
Collegio unico dell'Alaska: il deputato Nick Begich (R) contro Bill Hill (I)
- Begich è uno dei parlamentari più conservatori di uno stato dove le preferenze politiche cambiano molto da un'elezione all'altra e dove spesso vincono candidati moderati. Per batterlo, i democratici hanno scelto di sostenere un indipendente centrista.
2° collegio dell'Arizona: il deputato Elijah Crane (R) contro Jonathan Nez (D)
- Crane, ex membro delle forze speciali della Marina statunitense, ha fatto parlare di sé per aver eliminato dal sito elettorale i riferimenti a Trump. Nez, ex presidente della Navajo Nation, ha invece forti legami con la numerosa comunità di nativi americani del collegio.
10° collegio della Pennsylvania: il deputato Scott Perry (R) contro Janelle Stelson (D)
- Perry, ex presidente del Freedom Caucus, la componente più conservatrice dei repubblicani alla Camera, ha avuto un ruolo di primo piano nei tentativi di Trump di ribaltare il risultato delle presidenziali del 2020. Stelson, ex conduttrice televisiva, nel 2024 è andata vicina a batterlo.
3° collegio del Wisconsin: il deputato Derrick Van Orden (R) contro Rebecca Cooke (D)
- Van Orden, ex membro delle forze speciali della Marina, è stato criticato per la sua presenza fuori dal Campidoglio di Washington durante l'assalto del 6 gennaio 2021 e per alcune dichiarazioni senza fondamento dopo gli attacchi a colpi d'arma da fuoco contro esponenti democratici del Minnesota dello scorso anno. Cooke è una piccola imprenditrice che nel 2024 ha perso per meno di tre punti percentuali.
I repubblicani vicini alla linea tradizionale del partito
Questi quattro deputati sono conservatori vicini alla linea tradizionale del Partito repubblicano e in genere votano con il proprio gruppo. Sono riusciti finora a conservare i seggi, ottenendo talvolta più voti di Trump nei rispettivi collegi o risultati migliori delle previsioni.
1° collegio dell'Iowa: la deputata Mariannette Miller-Meeks (R) contro Christina Bohannan (D)
- Miller-Meeks affronta per la terza volta consecutiva la stessa candidata democratica. Nel 2024 ha vinto con appena 799 voti di vantaggio in un collegio che comprende Iowa City, città di orientamento progressista, e alcune zone intorno all'Università dell'Iowa.
4° collegio del Michigan: il deputato Bill Huizenga (R) contro Sean McCann (D)
- Nel 2024 Huizenga ha ottenuto sei punti percentuali in più di Trump nel suo collegio, risultando uno dei pochi repubblicani capaci di superare il presidente alle urne. I democratici, però, sperano di conquistare il seggio grazie allo spostamento del Michigan verso il loro partito.
7° collegio della Pennsylvania: il deputato Ryan Mackenzie (R) contro Bob Brooks (D)
- Mackenzie è uno dei deputati repubblicani che rischiano di più. Nel 2024 ha vinto il seggio con un solo punto di vantaggio, mentre Trump nello stesso collegio aveva prevalso di circa tre punti. I democratici puntano su Brooks, ex sindacalista dei vigili del fuoco, per attirare gli elettori bianchi della classe lavoratrice che sostengono Trump.
1° collegio della Virginia: il deputato Rob Wittman (R) contro Shannon Taylor (D)
- Wittman è abituato a vincere con facilità, ma quest'anno la sua rielezione è meno scontata. Trump ha conquistato il collegio con soli cinque punti di vantaggio nel 2024 e la candidata democratica a governatrice vi ha prevalso di due punti lo scorso anno. Inoltre, nei sobborghi di Richmond compresi nel collegio i consensi democratici sono cresciuti rapidamente.
I repubblicani moderati
Questi deputati repubblicani relativamente moderati cercano di conservare il seggio conquistando anche i voti degli indipendenti e degli elettori più vicini ai democratici. Per farlo, su alcune questioni si spostano verso il centro e prendono le distanze dal partito, pur mantenendo posizioni conservatrici su altri temi.
6° collegio dell'Arizona: il deputato Juan Ciscomani (R) contro JoAnna Mendoza (D)
- Nel 2024 Ciscomani ha vinto di misura in questo collegio dell'Arizona, vicino al confine con il Messico e con una forte presenza ispanica. Ha sostenuto misure per regolarizzare la posizione di chi è stato portato illegalmente negli Stati Uniti da bambino.
3° collegio dell'Iowa: il deputato Zach Nunn (R) contro Sarah Trone Garriott (D)
- Nunn non aderisce al Problem Solvers Caucus, il gruppo parlamentare bipartisan di cui fanno parte molti repubblicani moderati. Tuttavia è considerato uno dei deputati più disponibili a lavorare con l'altro partito ed è stato l'unico repubblicano dell'Iowa a votare per la proroga dei sussidi maggiorati previsti dall'Affordable Care Act, la riforma sanitaria nota come Obamacare.
8° collegio della Pennsylvania: il deputato Rob Bresnahan (R) contro Paige Cognetti (D)
- Bresnahan cerca di conservare il seggio nell'area di Scranton, conquistato nel 2024 battendo di misura un deputato democratico in carica da molti anni. Ha cercato di farsi conoscere come un parlamentare capace di lavorare con entrambi i partiti, soprattutto su infrastrutture e agricoltura.
2° collegio della Virginia: la deputata Jen Kiggans (R) contro Elaine Luria (D)
- Kiggans ritrova come avversaria Elaine Luria, deputata democratica per due mandati che aveva battuto nel 2022. È considerata una delle repubblicane più a rischio: nel suo collegio Trump ha vinto nel 2024 con appena 0,27 punti percentuali di vantaggio. Lo scorso anno Kiggans ha proposto insieme a esponenti democratici un piano per ampliare i sussidi maggiorati dell'Affordable Care Act.
Hanno contribuito a questo articolo Ben Binday, Dan Merica e Karen Tumulty
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