I risultati delle elezioni in Israele. Il Likud di Netanyahu primo partito ma senza maggioranza. Gli arabi decisivi

Gli exit poll assegnano 24 seggi al Likud e 22 alla lista di Gadi Eisenkot. Il blocco anti-Netanyahu è avanti di pochi seggi, ma non arriva alla soglia di 61. Le formazioni arabe, con circa 18 deputati, possono diventare determinanti nella partita per il governo

27 OTT 26
Ultimo aggiornamento: 20:40
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AP Photo/Oded Balilty

Gerusalemme, dalla nostra inviata. Secondo la media degli exit poll pubblicati subito dopo la chiusura delle urne in Israele, il Likud di Benjamin Netanyahu rimane il primo partito dentro alla Knesset, con circa 24 seggi. Seguito da Yashar! di Gadi Eisenkott, che si attesta a 22 seggi. Il blocco del cambiamento che si oppone al premier ha una leggera maggioranza di pochi seggi, ma non sufficiente a governare. Oltre a Eisenkot ne fanno parte Be’yachad di Naftali Bennett con 12 seggi, i Democratici con 9 seggi, Israel Beitenu di Avigdor Lieber con 9.
I compagni di coalizione che hanno governato con Netanyahu in quest’ultimo governo hanno ottenuto 7 seggi per Otzmah Yehudit di Itamar Ben-Gvir e Sionismo religioso di Bezalel Smotrich. Ile formazioni ultraortodosse, Shas e Ebraismo unito della Torah, hanno circa 6 seggi a testa.
I grandi vincitori sono i partiti arabi, ai quali gli exit polls assegnano circa diciotto seggi. Rimangono decisivi in un contesto in cui nessuno dei due blocchi riesce ad arrivare ai 61 seggi necessari per la maggioranza.
A Gerusalemme, dove il premier ha organizzato la serata conclusiva si attende Netanyahu mentre sugli schermi viene mostrato in compagnia di Donald Trump.