Quanti danni può fare la flotta ombra del Cremlino ai cavi sottomarini Nato

Mosca “sta conducendo operazioni sotto copertura in alto mare” su una scala mai vista prima, scrive il Telegraph in un'esclusiva che mostra i movimenti dei pescherecci russi per mappare i fondali del Regno Unito. I piani di Londra per difendersi da un sabotaggio capace di paralizzare il paese

22 OTT 26
Ultimo aggiornamento: 18:34
Tradotto con IA
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Il percorso dei cavi sottomarini strategici non è un segreto, le posizioni generali dei grandi sistemi in fibra ottica sono noti alle aziende di telecomunicazioni e pubblicate in mappe interattive online perché è necessario che vengano evitate dai pescherecci, dalle ancore delle navi e dalle trivellazioni. Ma per un attacco in grado di paralizzare un paese è necessario conoscere la posizione esatta dei cavi sui fondali marini, ed è proprio quello che starebbe facendo la Russia, secondo un’esclusiva pubblicata mercoledì dal Telegraph, impiegando alcuni pescherecci a strascico che a prima vista sembrano normali imbarcazioni da lavoro e che navigano accanto ad altri pescherecci commerciali, per mappare i cavi sottomarini strategici del Regno Unito. Il quotidiano britannico ha ottenuto quattro anni e mezzo di dati di tracciamento da Global Fishing Watch, una piattaforma satellitare per il monitoraggio delle imbarcazioni, e ha confrontato, su migliaia di ore di dati, i movimenti dei pescherecci russi con le carte nautiche che indicano i cavi. Ciò che è emerso è che Mosca “sta conducendo operazioni sotto copertura in alto mare” su una scala mai vista prima, senza essere contrastata dalla Royal Navy e in spregio ai ripetuti avvertimenti delle autorità.
In oltre 500 occasioni i pescherecci russi si sono radunati sopra cavi di comunicazione strategici che collegano la Gran Bretagna all’Europa e agli Stati Uniti, o ne hanno seguito il percorso per chilometri; secondo le carte nautiche, 17 navi hanno trascorso “periodi prolungati a bassa velocità” in prossimità dei cavi. Una fonte dell’Alleanza atlantica ha detto al Telegraph che la Nato è perfettamente consapevole di “cosa stiano facendo i pescherecci civili russi e dove si trovino... Alcune di queste navi non hanno mai visto un solo pesce sul ponte”, e secondo i funzionari, la mappatura precisa dei cavi in fibra ottica fondamentali sarebbe funzionale a un attacco alla Nato capace di paralizzare un paese, mettendo fuori uso banche, ospedali, rete dei trasporti e telefonia mobile. Il Telegraph ha isolato tre casi emblematici. In uno, alcuni pescherecci russi hanno sorvegliato nell’arco di quattro anni nove cavi che collegano l’Europa occidentale agli Stati Uniti; ad aprile hanno trascorso 337 ore sul sistema di telecomunicazioni Atlantic Crossing 1, che unisce gli Stati Uniti alla Germania, nei pressi delle Isole Faroe. Soltanto pochi mesi fa un’operazione congiunta di Gran Bretagna, Norvegia e Stati Uniti aveva intercettato sottomarini russi impegnati ad addestrarsi all’uso di un’arma segreta progettata per mettere fuori uso cavi sottomarini critici senza lasciare tracce, un’operazione condotta dal Gugi, la direzione di Mosca per la guerra sottomarina.
Ieri il governo britannico ha pubblicato un documento che delinea un piano per contrastare i sabotaggi ai cavi sottomarini: pene più severe per chi viene condannato per la manomissione di cavi internet sottomarini o gasdotti, ordini alle compagnie di telecomunicazioni di rimuovere o disattivare i servizi durante le emergenze di sicurezza nazionale: “I cavi sottomarini trasportano l’energia e i dati su cui il nostro paese fa affidamento ogni giorno. Proteggerli è vitale per la nostra sicurezza nazionale”, ha detto il ministro della Sicurezza Dan Jarvis.