L'esercito ucraino salva un suo soldato grazie a un drone volante

Per la prima volta viene documentato un salvataggio tramite un Uav (unnmanned aerial vehicle): "I nostri militari e ingegneri stanno sviluppando nuovi modi per riportare a casa i soldati feriti"

20 OTT 26
Ultimo aggiornamento: 08:32
L'esercito ucraino ha reso noto di aver tratto in salvo un suo soldato che era rimasto ferito al fronte utilizzando un drone. Il militare era in un luogo minato e non raggiungibile con mezzi tradizionali, per questo i vertici della 92esima Brigata d'Assalto hanno deciso di utilizzare un esacottero (un drone a sei rotori) che può alzare sino a 150 chilogrammi per trasportare il soldato in un luogo adatto al soccorso. Quella pubblicata dall'esercito ucraino è la prima documentazione video di un'evacuazione di un soldato ferito tramite un Uav (unmanned aerial vehicle), sebbene non sia il primo salvataggio grazie all'utilizzo di un veicolo a guida da remoto. Nell'aprile del 2026, l'esercito ucraino aveva diffuso un video di un robot che prestava soccorso a un'anziana ferita a Lyman.
La 92esima Brigata d'Assalto ha reso noto che "l'operazione è andata a buon fine: il ferito è stato salvato! Ora è in cura e in riabilitazione e la sua vita non è più in pericolo".
"I droni russi e le mine rendono l’evacuazione medica convenzionale sempre più pericolosa. I nostri militari e ingegneri stanno sviluppando nuovi modi per riportare a casa i soldati feriti", ha scritto sui social l'esercito ucraino.
La 92ª Brigata ha dichiarato che le truppe ucraine hanno collaborato con Gurzuf Defence, una startup ucraina, per assicurarsi che il drone non si ribaltasse o oscillasse eccessivamente durante il trasporto del soldato ferito. Per il salvataggio è stato utilizzato un Heavy Shot Ayudag-6 che ha percorso 62 chilometri, ha reso noto l'azienda: "Finora, i droni pesanti hanno consegnato munizioni e merci in prima linea. Ora possono essere utilizzati anche per salvare vite umane".