L’Ucraina è passata dalla fase "non avete le carte" alla fase "non giocatele, le vostre carte"

La tregua energetica della Casa Bianca frena gli ucraini mentre i russi continuano a colpire. E Washington minaccia – ieri è arrivata la smentita – di sospendere la condivisione di intelligence proprio mentre le forze di Kyiv stanno recuperando terreno
14 OTT 26
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Donald Trump - foto Ansa

Da quando domenica Donald Trump ha annunciato un cessate il fuoco energetico tra Ucraina e Russia inventato di sana pianta, le forze ucraine non hanno colpito le raffinerie russe. Al contrario i missili e i droni-jet di Vladimir Putin hanno colpito centrali, pompe di benzine e palazzi, ignorando del tutto una tregua che il presidente americano ha inventato apposta per favorire i russi – o meglio, la loro capacità di produrre diesel e metterlo sul mercato in modo da abbassarne il prezzo (è rimasto invariato). Le pressioni americane sull’Ucraina si ammonticchiano: oltre alle sanzioni tolte, che vuol dire dare soldi alla macchina da guerra russa, aleggia la tragica possibilità – ieri smentita – della sospensione della condivisione di intelligence tra americani e ucraini.
Il generale Oleksandr Syrskyi, ex capo delle Forze armate ucraine, ha rilasciato la sua prima intervista dalla rimozione alla Bbc in cui dice che il fronte è stato stabilizzato, la capacità di offensiva dei russi è stata spezzata. Le forze ucraine, insomma, stanno riconquistando territorio occupato e respingendo i russi, e proprio in questo momento l’America sceglie di legare le mani agli ucraini e di slegare le già libere e feroci mani dei russi. Come ha detto perfettamente il ministro degli Esteri ucraino, Andrij Sybiha, ieri al Forum per la sicurezza di Varsavia: Kyiv è passata dalla fase “non avete le carte”, come disse Trump a Volodymyr Zelensky, alla fase “non giocatele, le vostre carte”.