Solo le navi russe oggi transitano nel Mar Nero senza rischi

Due cargo colpiti dai droni nella zona economica di competenza della Bulgaria, è il quarto incidente nell'ultima settimana. Il premier bulgaro convoca l’ambasciatrice russa, che nega la responsabilità di Mosca. Nel frattempo l'MI5 Inglese lancia l'allarme sulla minaccia russa  

13 OTT 26
Ultimo aggiornamento: 18:25
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Il primo ministro bulgaro Rumen Radev (Foto Getty)

Il primo ministro bulgaro, Rumen Radev, ha incontrato l’ambasciatrice russa Eleonora Mitrofanova, che continua a dire che gli attacchi alle navi commerciali nel Mar Nero non sono attribuibili ai russi, ma forse causati da “una terza parte”. Radev le ha detto che di questi attacchi beneficia soltanto la Russia, che i premi delle assicurazioni sono saliti alle stelle, che alcune compagnie stanno già rifiutandosi di far arrivare i loro cargo nei porti bulgari e che i costi e i rischi sembrano ogni giorno più insostenibili.
Nelle ore precedenti, due navi commerciali erano state colpite dai droni nella zona economica di competenza della Bulgaria, il quarto incidente nell’ultima settimana. Un cargo stava andando dalla Turchia alla Moldavia ed è stato colpito da tre droni, l’equipaggio messo in salvo dalle operazioni bulgare; una seconda nave è stata colpita ed è affondata, per ora un solo membro dell’equipaggio è stato recuperato.
In questo momento il Mar Nero è insicuro per tutti tranne che per i russi: Mosca colpisce navi commerciali nelle vicinanze delle acque territoriali della Nato mentre i suoi cargo transitano senza restrizioni nelle acque territoriali della Nato. La guerra ombra della Russia contro l’Europa si sta facendo sempre più intensa: il direttore dei servizi britannici, l’MI5, Ken McCallum, ieri ha detto che la Russia resta il paese ostile numero uno, ma nel 2026 anche l’Iran, alleato della Russia, ha ampliato le sue operazioni di attacco e sabotaggio in Europa.