Un "kill switch" europeo contro la Cina. Merz e Macron vogliono un’arma per chi falsa la concorrenza

Berlino e Parigi chiedono alla Commissione uno strumento che possa arrivare all’esclusione dal Mercato unico dei paesi che usano sussidi, dumping e sovraccapacità per alterare la concorrenza. La proposta cambia la linea tedesca verso Pechino e arriverà al Consiglio europeo di ottobre
5 OTT 26
Ultimo aggiornamento: 17:21
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Foto Ansa

Oggi il cancelliere tedesco Friedrich Merz e il presidente francese Emmanuel Macron hanno mandato una lettera alla presidente della Commissione Ursula von der Leyen per chiedere uno strumento, che includa "misure forti, fino all'esclusione immediata dal mercato interno", contro i paesi che falsano la concorrenza nell'Ue. Sia la lettera sia il "non paper" allegato (un documento informale) non nominano la Cina e chiedono che lo strumento valga per qualunque paese. Eppure entrambi usano il lessico con cui si descrive la concorrenza cinese: "sovraccapacità strutturale", sussidi, dumping (vendite all'estero sottocosto), e valute tenute sotto il loro valore di mercato che rendono più economiche le esportazioni, proprio come nel caso dello yuan.
In ogni caso, si tratta di un decisivo cambio della posizione tedesca rispetto alla Cina. Il 4 ottobre 2024 la Germania di Olaf Scholz votò contro i dazi europei sulle auto elettriche cinesi, che passarono comunque, mentre Merz due anni dopo ha chiesto la creazione di un "kill switch" in mano alla Commissione che potrebbe escludere dal Mercato unico un paese terzo, a meno che una maggioranza qualificata di paesi Ue non si opponga. Nel "non paper" i due paesi argomentano che difendere i singoli beni (come nel 2024) non basta più quando un paese domina un intero settore o un'intera filiera, avvertendo però che le ritorsioni potranno mettere alla prova l'unità dei paesi europei.
Nel 2025, rispetto al 2024, l'Unione ha speso il 6,4 per cento in più per le merci cinesi e ha incassato il 6,5 per cento in meno dai beni europei venduti in Cina, con il disavanzo commerciale dell'Ue che ha toccato quota 360 miliardi di euro. Giovedì e venerdì il commissario al Commercio Maroš Šefčcovicč sarà a Pechino, alla scadenza che l'Ue aveva fissato a giugno per ottenere dalla Cina impegni concreti, tra cui frenare l'aumento delle esportazioni verso l'Europa. Ma secondo la lettera Merz e Macron vogliono discutere del nuovo "kill switch" già al Consiglio europeo del 15 e 16 ottobre.