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La Germania amplia i poteri dei servizi contro le minacce ibride
La riforma di Bnd e Bfv consentirà, in casi circoscritti, di sabotare sistemi informatici e infrastrutture nemiche. Berlino reagisce alla guerra ibrida russa, ma riapre il confine tra intelligence e polizia
26 SET 26

La sede del servizio di intelligence federale tedesco (Michael Kappeler/picture alliance via Getty Images)
Berlino. Alla luce dei massicci attacchi ibridi di cui la Germania è fatta oggetto dall’invasione russa in Ucraina, il governo tedesco ha deciso una riforma storica dei servizi segreti, sia esteri sia interni, dotandoli di “poteri operativi”, ovvero attività di vero spionaggio con autorità di agire sul campo. Il disegno di legge, un plico di circa 730 pagine stilato ad agosto, è stato presentato mercoledì in prima lettura al Bundestag. Il BND (Bundesnachrichtendienst), i servizi per l’estero, e il BfV (Bundesamt für Verfassungsschutz, Ufficio per la difesa della Costituzione), i servizi interni, verrebbero autorizzati, in caso di minacce ibride e attacchi cibernetici, non più a limitarsi, come finora, a raccogliere e vagliare informazioni, ma a reagire e attivarsi digitalmente in autonomia. Potrebbero cioè decidere “attive misure di difesa” in casi di terrorismo, estremismo o disinformazione da parte di uno stato straniero. Tanto il BND quanto il BfV sarebbero autorizzati a infiltrare infrastrutture IT nemiche, cancellare dati, falsificare informazioni e condurre atti di sabotaggio. Sarebbe comunque necessario il placet di un Consiglio di controllo indipendente, ma le riserve dell’opposizione, e di qualche giurista, non sono mancate. Si tratterebbe di una modifica dell’architettura del potere statale senza precedenti, che andrebbe a incidere sulla netta separazione fra servizi e polizia in vigore dal Dopoguerra, in contrasto con quanto avveniva nel Terzo Reich. La legge è ora all’esame del Bundestag e sarà passata al setaccio, con relative e prevedibili modifiche.
Illustrando la legge, il ministro degli Interni Alexander Dobrindt (Csu) ha detto che l’obiettivo è dotare i servizi di maggiori competenze per rafforzare la difesa nazionale contro atti di sabotaggio e spionaggio nemici. A fronte dell’aumento di minacce di hacker e attacchi di droni, Dobrindt aveva già elevato ad “alto” il livello di pericolo per la Germania. Da qui la decisione di rafforzare i servizi. I parlamentari della coalizione Cdu-Csu e Spd si sono detti convinti della necessità di ampliare i poteri dei servizi contro sabotaggio, spionaggio, attentati terroristici e attacchi cibernetici (qualche riserva i Verdi ce l’hanno su quelli interni del BfV). Con la riforma, “si passa dalla raccolta di dati sulle minacce a vero contrasto del pericolo di attentati e terrorismo”, ha spiegato. Ancora più esplicito il cancelliere Friedrich Merz: “Facciamo dei nostri servizi di informazione veri servizi segreti”, che dovranno poter fare “ciò che altri paesi nel mondo fanno già da tempo”, ha detto.
In concreto, i servizi potranno, in caso di pericolo per la Germania, sabotare aziende straniere e introdursi nei sistemi IT di fabbriche di droni e laboratori di armi chimiche. Per il governo è una rivoluzione del sistema di difesa dinanzi alle nuove minacce cibernetiche alla sicurezza nazionale. Per i critici è la rottura di un argine. Fra l’opposizione c’è abbastanza consenso su maggiori poteri ai servizi esteri, molto meno su quelli interni, perché si annacquerebbe la separazione fra polizia e servizi in vigore finora. I Verdi criticano il fatto che il BfV possa intromettersi nella sfera privata, per esempio negli smartphone: “Se lo stato ha accesso alla sfera intima dei cittadini servono obblighi di trasparenza, non può essere fatto in segreto”, ha detto Konstantin von Notz dei Grünen. Per la Linke, la Bundesrepublik, traendo la lezione dalla storia contro gli abusi del nazismo, ha sempre distinto la polizia e i servizi segreti: la legge invece cancellerebbe le competenze della polizia. Critiche anche dall’AfD, che peraltro è sotto osservazione a livello nazionale del BfV come “caso sospetto di estrema destra”: così salta il confine “fra attività intelligence e intervento operativo della polizia”, attacca.
La legge è una reazione ai numerosi attacchi ibridi, attribuiti ufficialmente o di sospetta provenienza russa, avvenuti in Germania, che in Europa è il maggiore sostenitore dell’Ucraina nella guerra lanciata da Mosca. Non esiste una classificazione complessiva ufficiale, ma singoli dati segnalati dalle varie istituzioni. Il più grave, che avrebbe potuto causare una strage, è stato l’attentato con un drone carico di esplosivo il 4 agosto all’aeroporto di Lipsia. Nel 2025 ci sono stati 320 casi sospetti contro infrastrutture del traffico. Nel 2026, 722 episodi con droni e 1.034 avvistamenti su infrastrutture critiche o militari.
Gli aspetti positivi della legge riscontrati prevalgono: parità nella difesa dello spazio cibernetico, efficacia nel contrasto di terrorismo ed estremismo, adeguamento agli standard internazionali. Uno solo negativo, ma rilevante: ammorbidimento della separazione dei poteri di polizia e intelligence.