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Guardate la miniserie inglese “The Wargame” spiega la minaccia russa e quanto siamo poco pronti
All’inizio è quasi comico vedere personaggi noti che prendono decisioni esistenziali. Ma appena si entra nella simulazione – e succede quasi subito – l’effetto comico sparisce, restano lo spavento e le liti tra i falchi e i cauti, e si capisce che no, il Regno Unito non è affatto pronto
26 SET 26

(Foto Getty)
Milano. Telecamera notturna, due uomini escono da un pub, un terzo uomo si avvicina alle spalle, spara, li ammazza, scappa. Inizia così “The Wargame”, una miniserie trasmessa da Sky nel Regno Unito, una specie di reality – ci sono politici, militari, esperti noti – che simula un attacco russo contro i britannici. Nel 1965, fu girato un documentario nel Regno Unito che simulava un attacco, aveva lo stesso titolo: per vent’anni la Bbc non volle trasmetterlo perché lo riteneva “troppo spaventoso”. Penny Mordaunt, che è stata ministro della Difesa e che interpreta lo stesso ruolo nel reality, ha detto che lo choc oggi è simile a quello di allora e se ci fossero ancora i censori della Bbc probabilmente non vorrebbero farlo vedere al pubblico.
Si scopre di lì a poco che i due uomini ammazzati sono due piloti militari d’eccellenza e si sospetta che a ucciderli sia un sicario mandato dalla Russia che sta preparando un attacco al Regno Unito e vuole annichilire il sistema di difesa britannico, a partire dal suo capitale umano. Le informazioni vengono via via rivelate alla riunione del Cobra, il gabinetto di sicurezza del Regno Unito che si incontra in un ufficio sotto a Downing Street ed è lì che si svolge gran parte della serie perché questo non è soltanto il racconto di un attacco russo, ma soprattutto della risposta britannica. O meglio: della capacità di reagire britannica.
All’inizio è quasi comico vedere personaggi noti che prendono decisioni esistenziali: per esempio il primo ministro è interpretato da Michael Gove, politico conservatore che nella vita reale ha tentato in tutti i modi, compresi tradimenti plateali di suoi alleati e amici, di diventare premier e non ce l’ha mai fatta (oggi dirige il magazine Spectator). La vice di Gove è Nicola Sturgeon, ex premier scozzese poi finita in parecchi scandali, improbabile collaboratrice di uno come Gove. E c’è anche Christopher Steele, l’ex agente segreto autore del famoso “dossier” che rivelò i contatti di Donald Trump con la Russia nella campagna elettorale del 2016: nella serie interpreta il capo dell’intelligence.
Ma appena si entra nella simulazione – e succede quasi subito – l’effetto comico sparisce, restano lo spavento e le liti tra i falchi e i cauti, e si capisce che no, il Regno Unito non è affatto pronto. Keir Giles, esperto di Russia e autore di “Who will defend Europe?”, ha partecipato alla creazione della serie studiando le possibili azioni russe: dice che scenari apocalittici possibili sono stati scartati per evitare l’eccessivo allarmismo, ma l’effetto di decenni di mancati investimenti nella difesa rimane. Quando il generale Richard Barrons, che interpreta il capo dello staff della Difesa, chiede: “Voglio sapere l’attuale stato delle nostre difese di terra, di mare e aeree”, la risposta è: “Non abbiamo un accidente di niente”. E gli americani? Il segretario di stato è interpretato da Anthony Scaramucci, che è stato capo dello staff di Trump per soli dieci giorni e ora ha appena pubblicato un memoir: dice che non aiuterà gli inglesi, cavatevela da soli.
Per chi pensa che la minaccia russa sia ingigantita da vari paesi, “The Wargame” è un esercizio d’allarmismo inutile. Per tutti gli altri, realisti e informati, è una campagna di sensibilizzazione molto ben fatta che mostra che neppure i paesi che consideriamo pronti lo sono, figurarsi gli altri.
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Scrive di politica estera, in particolare di politica europea, inglese e americana. Tiene sul Foglio una rubrica, “Cosmopolitics”, che è un esperimento: raccontare la geopolitica come se fosse una storia d'amore - corteggiamenti e separazioni, confessioni e segreti, guerra e pace. Di recente la storia d'amore di cui si è occupata con cadenza settimanale è quella con l'Europa, con la newsletter e la rubrica “EuPorn – Il lato sexy dell'Europa”. Sposata, ha due figli, Anita e Ferrante. @paolapeduzzi
