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il pericolo •
Secondo la Cia possibili attacchi con droni russi in Italia, Spagna o Francia, scrive il Mundo. Crosetto: "Nessuna conferma dell'allarme"
"Utilizzeranno droni lanciati dal mare, nascosti in un container; non è affatto difficile", dice una fonte lituana al quotidiano spagnolo. L'allarme dato dal direttore della Cia ad agosto. Il ministro della Difesa: "No a ulteriore benzina sul fuoco"
24 SET 26
Ultimo aggiornamento: 10:06

Un attacco di droni russi a Kyiv (foto Ap via Ansa)
"La Russia si sta preparando a nuovi attacchi con droni in Europa, ma questa volta prenderà di mira i paesi del Mediterraneo. I servizi segreti statunitensi hanno raccolto informazioni sui piani di escalation del Cremlino e le hanno condivise con diversi governi europei". Parlando con una fonte vicina al ministero della Difesa lituano, il Mundo ha appreso come il direttore della Cia, John Ratcliffe, dopo il suo viaggio a Mosca avvenuto il 25 agosto, avesse allertato dei piani di escalation del Cremlino contro i territori Nato e come lo stesso Ratcliffe avesse avvisato i governi di Spagna, Francia e Italia della possibilità di un attacco di droni contro i loro territori. Secondo quanto riportato dall'Ansa, sentendo "fonti qualificate", il presunto alert al momento non sarebbe giunto ad alcun livello operativo, né intelligence, né diplomatico, né militare.
Il ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha commentato su X: "Non serve a nessuno e non trova alcuna conferma, l’allarme lanciato questa mattina da un quotidiano spagnolo che ipotizza possibili attacchi ad Italia, Spagna e Francia da parte di navi e droni russi. Già viviamo in tempi difficili e “nervosi” e non serve a nessuno ulteriore benzina sul fuoco".
"Utilizzeranno droni lanciati dal mare, nascosti in un container; non è affatto difficile", ha spiegato al quotidiano spagnolo la fonte. Che ha parlato del possibile utilizzo dei Gerbera, droni lunghi circa due metri, con un'apertura alare di 2,5 metri, un peso di al massimo i18 chili, in grado di raggiungere velocità intorno ai 160 chilometri orari e con un'autonomia massima dichiarata di 600 chilometri. Secondo la Cia, questi droni possono essere agevolmente trasportati da una nave mercantile e possono essere lanciati con molta meno difficoltà rispetto a uno Shahed o un Geran.
L'obbiettivo di Mosca non sarebbe quello di utilizzare questi droni per distruggere una grande struttura, ma per causare un incendio, danneggiare o chiudere temporaneamente un porto o un aeroporto.
La Russia finora è sempre stata attenta a non superare quella che gli esperti definiscono "soglia di guerra" per evitare la risposta della Nato, però hanno provato ad avvicinarsi il più possibile: prima con i 19 droni senza munizioni che hanno sconfinato nello spazio aereo polacco, poi con il drone all'aeroporto di Lipsia.
Ma perché il Cremlino vorrebbe attaccare proprio Spagna, Francia o Italia? Il motivo, secondo il Mundo è semplice: tutti e tre andranno al voto nel 2027, sono in campagna elettorale e all'interno del panorama politico hanno forze amiche capaci di sfruttare la paura per allontanare il paese dal supporto all'Ucraina.
La recente intensificazione delle attività di sabotaggio ha inoltre l'obiettivo di aumentare le divisioni all'interno della Nato e allarmare l'opinione pubblica europea, sfruttando a suo favore il pacifismo di buona parte degli europei. Il primo ministro polacco Donald Tusk ha messo in guardia contro possibili attacchi russi con droni o missili contro i paesi che sostengono l'Ucraina, sottolineando che diversi paesi hanno già dimostrato la capacità di fermare tali operazioni o di identificarne i responsabili e i mandanti.