Esteri
Editoriali •
I fondi scongelati all’Ungheria
Sbloccati 4 miliardi. Magyar è un bene anche per i contribuenti italiani
24 SET 26

Foto LaPresse
La Commissione europea ieri ha proposto di scongelare 4,2 miliardi di euro di fondi della coesione per l’Ungheria e di far rientrare pienamente il paese nei programmi Erasmus e Horizon, dopo che il governo di Peter Magyar ha adottato una serie di riforme per porre rimedio alle violazioni dello stato di diritto del suo predecessore, Viktor Orbán. Il 55 per cento dei fondi della coesione pre-allocati per l’Ungheria erano stati sospesi nel 2022 ai sensi del regolamento sulla condizionalità legata allo stato di diritto. La Commissione ha concluso che le misure correttive notificate dal governo Magyar hanno risolto criticità e carenze in settori come gli appalti pubblici, l’anticorruzione, i conflitti di interessi e l’efficacia dell’azione penale.
L’Ungheria ha rafforzato i poteri dell’Autorità per l’integrità, ha aumentato la trasparenza sui conflitti di interessi legati alle fondazioni di interesse pubblico (che saranno chiuse), ha rafforzato i controlli sui fondi dell’Ue e la trasparenza negli appalti pubblici, e ha aderito alla Procura europea. “Le riforme danno risultati concreti”, ha detto Ursula von der Leyen. Magyar è andato ben oltre, procedendo a una “de-orbanizzazione” delle principali istituzioni grazie alla super maggioranza costituzionale ottenuta alle elezioni. E’ una buona notizia per l’Ungheria, l’Ue e i contribuenti europei, che hanno versato a Budapest decine di miliardi di euro, in buona parte dirottati verso gli oligarchi vicini a Orbán. In questo contesto è grave che il governo di Giorgia Meloni abbia chiesto di abolire la condizionalità sullo stato di diritto nei negoziati sul Bilancio 2028-34. Sullo stato di diritto “non sono ammissibili forme di condizionalità finanziaria di alcun tipo”, ha detto il ministro per gli Affari europei, Tommaso Foti, martedì. Difendere l’Italia e gli italiani significa anche fare in modo che i loro soldi non finiscano nelle tasche di regimi corrotti e autoritari.