Esteri
L'analisi •
Gli houthi sono riusciti a conquistare tutta la costa yemenita sul Mar Rosso
Dopo aver preso i porti e le isole che servono a controllare lo stretto di Bab el Mandeb la milizia ribelle mira alle città di Taiz e Marib, presidiate dalle forze governative
19 SET 26

Gli houthi, la milizia yemenita armata dal regime iraniano, hanno conquistato tutta la costa dello Yemen sul mar Rosso, compresi i porti e le isole che servono a controllare Bab el Mandeb, uno degli stretti più importanti per il commercio mondiale.
Secondo fonti diplomatiche citate da Reuters, la milizia aveva radunato centomila combattenti senza che i sauditi se ne accorgessero, e in pochi giorni ha preso tre posizioni strategiche: il 10 settembre è caduta Mokha, la città portuale poco a nord di Bab el Mandeb, dove erano ancora presenti le forze dell’esercito del governo dello Yemen, riconosciuto dalla comunità internazionale. Il giorno dopo è stato invece il turno di Perim, la piccola isola che si trova nel cuore dello stretto e che lo “divide” in due canali, e poi ancora il 14 settembre le due isole Grande Hanish e Piccola Hanish, più a nord di Perim nel mar Rosso.
Dopo lo sfondamento sulla costa ovest, il governo, con l’appoggio dei raid sauditi, starebbe preparando una controffensiva e avrebbe già colpito posizioni houthi a Mokha, mentre l’avanzata degli houthi si concentra ora su due fronti. Il primo è Taiz, città contesa da anni e snodo tra il nord controllato dagli houthi e il sud ancora in mano al governo. Conquistarla permetterebbe alla milizia di spingersi verso Aden, la capitale provvisoria delle forze governative. Il secondo è invece Marib, il cuore economico e politico del governo nel nord, sede di importantissimi giacimenti di petrolio e gas, dove però le forze governative sono appoggiate anche delle tribù locali. La città è un obiettivo houthi da un decennio e la milizia ribelle aveva già provato a prenderla tra il 2021 e il 2022, senza riuscirci.
Infine, rispetto al traffico nello Stretto di Bab el Mandeb non sono state registrate nuove grandi interruzioni: giovedì secondo Kpler sono passate 23 navi, contro una media di 26 nei dieci giorni precedenti. Gli houthi sostengono che la navigazione resti sicura per tutte le imbarcazioni tranne quelle saudite.