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L'allarme dell'Fbi sugli omicidi mirati dei servizi russi in America e in Europa
Cinque persone accusate di spionaggio russo negli Stati Uniti. Il dipartimento di Giustizia ha identificato una rete che recluta cittadini americani per uccidere i bersagli del Cremlino. Le ultime operazioni di sabotaggio, però, puntano sempre più verso l'Europa

Foto ANSA
Cinque persone sono accusate di avere lavorato per l’intelligence russa negli Stati Uniti, organizzando omicidi mirati e vari atti terroristici sia nel paese che nel resto del mondo. Oggi il dipartimento di Giustizia americano ha diffuso un comunicato, identificando i sospetti e descrivendo nel dettaglio alcune delle loro manovre.
I cinque individui fanno parte di una rete, identificata come “Ris network” e operativa dal 2024. Inizialmente, si legge, l’organizzazione si occupava di reclutare residenti e cittadini degli Stati Uniti per sorvegliare e successivamente uccidere i dissidenti e i disertori russi nel paese. Nell’ultimo periodo, invece, la rete sembra avere esteso il proprio raggio di azione, servendosi delle persone arruolate per compiere attacchi terroristici contro infrastrutture civili e militari in paesi europei che sostengono, o sono accusati da Mosca di sostenere, l’Ucraina.
Tra i cinque accusati ci sarebbero tre vertici della rete, l’ex ufficiale militare russo Yuri Khrameev (noto come “colonnello Yuri”), il figlio Kirill, membro dell’Fsb, e Oemis Romagoza Durruthy, un cittadino cubano descritto dal documento come “membro influente della diaspora cubana”. Gli altri due operatori, addetti al reclutamento degli adepti, sono Yaidel Delgado Suarez, cittadino cubano noto come “Viking”, e Angel Eduardo Castro, ventiduenne venezuelano, il membro più giovane della rete.
Il comunicato del dipartimento di Giustizia descrive nel dettaglio due operazioni della cellula: nella prima, Suarez avrebbe avvicinato un uomo residente negli Stati Uniti, assoldandolo per sorvegliare un dissidente russo e fornire foto e video, e successivamente gli avrebbe chiesto di ucciderlo e occultare il corpo. L’uomo si sarebbe rifiutato. La seconda operazione vede invece Khrameev assoldare un cittadino americano per sorvegliare e uccidere un uomo in Lituania. Il bersaglio, si legge, sarebbe stato colpevole di “raccontare una realtà distorta” sulla Russia.
Il caso della rete di spionaggio rappresenta un altro tassello della guerra ibrida condotta dalla Russia contro gli alleati dell’Ucraina, nella quale Mosca sembra testare le capacità di reazione dei bersagli. Queste modalità di aggressione, recentemente definite “attacchi ibridi cinetici” dall’Alto rappresentante Ue per gli affari esteri Kaja Kallas, sembrano interessare sempre di più i paesi europei più esposti sul fianco russo: Baltici, Polonia e Romania.
I cinque membri di Ris network sono tutti accusati di cospirazione e finanziamento del terrorismo, punibile con la reclusione fino a 20 anni. Tre di loro sono inoltre accusati di cospirazione per commettere omicidi su commissione, con una pena massima di 10 anni.
Le indagini sono state svolte dalla Divisione controspionaggio dell’Fbi di New York insieme all’ufficio di Washington e al Dipartimento della Sicurezza nazionale. Todd Blanche, procuratore generale degli Stati Uniti, ha dichiarato: “Il nostro lavoro è impedire ai nemici dell’America di scatenare violenza e terrore sul suolo americano. Ed è esattamente ciò che stiamo facendo, grazie al lavoro dell’Fbi e del dipartimento di Giustizia”.