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Il caso •
Crosetto denuncia le ingerenze russe, ma al Pe FdI vota contro un centro apposito. Cavedagna (FdI): "Ci preoccupa"
Mentre il ministro della Difesa denuncia i rischi della guerra ibrida, all'Eurocamera FdI vota con Vannacci e Lega contro un ente che si occupi delle interferenze straniere. L'europarlamentare meloniano: "Crosetto ha ragione, ma il centro della resilienza democratica non c’entra con i droni e potrebbe diventare l’ennesimo strumento in mano a qualcuno in Ue per giudicare ed interferire nelle elezioni dei paesi membri anche contro i conservatori"

Foto Ansa
Nello stesso giorno in cui il ministro della Difesa Guido Crosetto, parlando a SkyTg 24, ha lanciato un avvertimento all'Europa dicendo che "noi paesi occidentali sulla guerra ibrida non facciamo molto, la subiamo e basta", ieri a Strasburgo l'Europarlamento si è spaccato proprio sulla relazione sulle conclusioni della Commissione speciale sullo scudo europeo per la democrazia (Euds) per difendersi dalle ingerenze straniere e soprattutto russe. Il testo è stato approvato con 420 voti a favore, 220 contro e 26 astenuti. Ma non è passato inosservato che tra i contrari ci sono stati anche Fratelli d'Italia e Lega. Diversamente da Forza Italia, che ha votato con il Partito democratico - e dunque il gruppo dei Socialisti europei -, Renew Europa, di cui fa parte Azione, e i Verdi, gli europarlamentari meloniani e leghisti hanno deciso, insieme ai rispettivi gruppi, cioè i Conservatori e i Patrioti, di votare contro lo Scudo democratico, schierandosi con il Movimento 5 stelle e Roberto Vannacci. Sinistra italiana invece si è astenuta.
La decisione dei due alleati di governo si scontra, come abbiamo detto prima, con le dichiarazioni rilasciate poche ore dopo dal titolare della Difesa: "Negli ultimi mesi è aumentata moltissimo l'incursione di droni e attacchi cyber. Da una parte è un modo per saggiare le difese della Nato, dall'altro è un modo per alzare le tensioni e in qualche modo lanciare anche messaggi negativi alle opinioni pubbliche. Ricordiamoci che la guerra della Russia non è soltanto una guerra fisica, ma è soprattutto una guerra di propaganda nei paesi occidentali, una guerra di disinformazione". Sulla guerra ibrida il ministro ha detto che "né noi né i paesi occidentali stiamo facendo molto, la subiamo e basta". Ed è proprio per contrastarla che il Parlamento europeo ha chiesto ieri la creazione di un centro dell'Ue per la resilienza democratica che dovrebbe fungere da "centro di eccellenza" indipendente per contrastare le manipolazioni e le ingerenze straniere nel settore dell'informazione e per coordinare le azioni nazionali riunendo in un'unica entità le azioni già in corso a livello dell'Ue dotandola di visione, mandato e soprattutto di bilancio e di intervento. Ma, come abbiamo scritto prima, FdI e Lega hanno votato contro. Perché? A parlare al Foglio per i meloniani è l'europarlamentare Stefano Cavedagna: "L’Italia e le altre nazioni hanno bene a mente la presenza crescente di attacchi ibridi. E come ha detto il ministro Crosetto facciamo fronte a centinaia di attacchi quotidiani, ad esempio cyber, e lo facciamo nel tentativo di fermare una disinformazione. C’è infatti una intensificazione da parte di attori esterni all’Europa e i singoli paesi ci stanno lavorando da tempo. Su questo abbiamo dimostrato di voler supportare anche aumentando le risorse per la difesa. Siamo però contrari alla costituzione di un 'Centro della resilienza democratica', che poco c’entra con i droni, che potrebbe diventare l’ennesimo strumento in mano a qualcuno in Ue per giudicare ed interferire nelle elezioni dei paesi membri. Basti pensare a quante volte in Ue hanno provato a dire che noi di FdI eravamo impresentabili. Questo non è accettabile. E si voterà in Spagna, in Francia, in Italia, tutte realtà dove la destra conservatrice cresce”.
Anche l'opposizione non ha votato in maniera compatta visto che Pd, M5s e SI si sono rispettivamente schieranti a favore, contro e per l'astensione. Ma non è una novità che il campo largo abbia delle difficoltà a trovare la quadra sulla politica estera. Parlando oggi al Sole 24 Ore, il segretario della Lega Matteo Salvini, per giustificare il No del suo partito, si è chiesto "Chi decide cosa interferenza e cosa no? Non lascio in mano a qualche burocrate la decisione di cosa si puo dire e cosa no. Bisogna stare attentia qualsiasi tipo di ingerenza. ‘Abbiamo votato insieme al partito del presidente del Consiglio, evidentemente c'è un dubbio condiviso sull’efficacia di questo approccio europeo". Questa presunta contraddizione con le parole di Crosetto però ha suscitato anche la reazione del leader di Azione Carlo Calenda che sui social ha scritto: "Guido Crosetto si è lamentato giustamente dell’assenza di meccanismi efficaci contro la guerra ibrida e cognitiva che la Russia ha intrapreso contro di noi". E ha annunciato che "Azione ha presentato una proposta di scudo democratico più di un anno fa che non ha avuto risposte Ma la cosa interessante è che FdI ha votato contro la medesima proposta presentata in Europa, insieme a Lega, Vannacci e 5S. Fatichiamo a capire il senso di tutto questo".