J.K. Rowling contro le femministe che marciano con gli islamisti

La scrittrice britannica prende posizione: perché questo è fantastico multiculturalismo e quella dei club per soli uomini è misoginia?
11 SET 26
Immagine di J.K. Rowling contro le femministe che marciano con gli islamisti

Foto ANSA

“Per chi non lo sapesse, Stella Creasy è una politica eletta e una autoproclamata ‘femminista all’antica’ che sta ancora combattendo il patriarcato’”. Ci ha pensato ancora una volta J. K. Rowling a castigare le colleghe femministe. E ha preso di mira una delle politiche laburiste più in vista degli ultimi anni. “Creasy scatta selfie a una marcia musulmana solo per uomini perché questo ricorda a tutti quanto lei non sia razzista” scrive su X l’autrice di Harry Potter. “Prendere posizione contro il patriarcato praticato da uomini non bianchi non beneficia Creasy”. Il riferimento della Rowling è a Walthamstow, nord di Londra. La comunità islamica festeggia la nascita di Maometto. Ma sfilano solo uomini.
La Creasy, che rilancia un selfie dalla marcia, sembra non accorgersene, dopo aver postato: “Cibo, dolci e rose condivisi da quelli che marciano con i residenti locali”. Anche l’editorialista del Times Jenni Russell le ha domandato: “Dove sono le donne, Stella? Perché sono escluse? Spiegaci pure”. La deputata ha risposto: “Queste donne sono le future ottiche, avvocatesse contabili, chirurghe e leader della nostra comunità e del nostro paese. Anche loro celebrano la nascita del Profeta durante la marcia del Milad ul Nabi. Tutti sono i benvenuti. Quindi venite l’anno prossimo a conoscerle per scoprire cos’è questo evento, perché sono fantastiche!”. Saranno anche tutte benvenute, ma le donne alle spalle della Creasy sono tutte coperte di nero dalla testa ai piedi. E’ la stessa deputata laburista che si è battuta contro una regola in vigore da 193 anni: al Garrick Club di Londra sono ammessi solo gli uomini.  Lei voleva che fossero ammesse anche le donne e così è avvenuto nel 2024. La Creasy si è battuta anche perché gli uomini biologici che si identificano come donne potessero accedere agli spazi sicuri riservati alle sole donne biologiche. “Voglio vivere in un mondo in cui controlliamo tutti quelli che entrano in un bagno? No”, ha dichiarato la Creasy: “Penso che alcune donne siano nate con un pene? Sì”. Dunque, al Garrick, come nei bagni divisi per genere biologico, l’ammissione riservata ai soli uomini o alle sole donne di nascita per la Creasy è misoginia e discriminazione, mentre a Walthamstow marciare solo tra uomini è fantastico multiculturalismo.
Secondo l’ultimo censimento, il 25 per cento del collegio di Walthamstow è musulmano. La Creasy ha fatto un calcolo semplice, anche se del tutto autointeressato. La sua lotta contro il patriarcato sarà condotta senza paura né favoritismi. Almeno fino a quando non rischia di metterla in conflitto con chi professa la fede islamica e le garantisce un seggio in Parlamento. Così facendo, però, il premier laburista Andy Burnham e le sue collegh* rischiano di trovarsi a cavalcare una tigre particolarmente pericolosa.