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Dalle macerie del Washington Post prende vita il nuovo Washington Sun
I tagli di Jeff Bezos fanno nascere nuovi giornali. A Washington è arrivato il sole

Foto ANSA
A vederla positivamente, la distruzione da parte di Jeff Bezos del Washington Post sta facendo nascere nuovi giornali, un po’ come quei fuochi che gli aborigeni fanno per rigenerare la terra e ridare vita alle piante del futuro. Il Washington Post per decenni ha avuto il monopolio nel District of Columbia, sulle scrivanie del deep state, nei vialetti delle case da Georgetown ad Anacostia. Un giornale che era local, che parlava della città, senza perdere la sua funzione internazionale e nazionale. Con i mega tagli del ceo di Amazon e con la sua deriva Mar-a-Lago, tante firme se ne sono andate, si è parlato di emorragia (i giornalisti rimasti a casa sono stati oltre 300). C’è chi si è fatto Substack, chi è finito all’Atlantic, chi al New York Times. Alcuni di loro sono stati coinvolti in una nuova avventura editoriale, creata da un co-fondatore di Politico, Robert Allbritton. Dopo aver creato tre anni fa Notus (News of the world), con il crollo del Washington Post Allbritton ha deciso di provare a riempirne il vuoto, assumendo nomi come Dana Milbank, riposizionandosi in un quotidiano (online) della città: il Washington Sun.
Dal Washington Post hanno anche rubato la squadra di meteorologi della capitale. “La gente ha fame di notizie sulle cose locali, sullo sport”, ha detto Allbritton, “dopo quello che è successo al Washington Post e ai giornali territoriali in giro per il paese”. Si è parlato di una “guerra vecchio stile tra quotidiani”, con Bezos che è tornato a discutere del suo, per dire che quest’anno è andata meglio che negli ultimi anni. “Washington tornerà a essere un giornale con due quotidiani”, ha scritto l’esperto di media della Cnn Brian Stelter, e ne beneficeremo tutti.
Il Sun doveva chiamarsi Washington Star, che era il nome di un vecchio giornale, ma dopo una causa si è deciso per il sole: “Here comes… The Sun”, ha scritto il New York Times. E qualcuno ha ripensato, con sentimenti contrastanti, alla frase che pronunciò Barack Obama nel 2016, appena eletto Donald Trump: “Qualsiasi cosa succeda, il sole risorgerà la mattina”.