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Zelensky: "Pronti a compromessi, ma ci servono difese aree. L'Europa al tavolo è essenziale"
Intervistato da un gruppo di media per via telefonica, il presidente ucraino afferma di non avere avuto contatti recenti con l'ex ministro della Difesa Fedorov. E sull'eventuale incontro trilaterale con Mosca: "Prima è meglio è"

Foto ANSA
In un’intervista rilasciata per via telefonica a un gruppo di media internazionali, tra cui La Stampa, Volodymyr Zelensky ha affrontato diversi temi caldi sull'ultima fase del conflitto, dalla prima visita a Kyiv degli inviati di Trump, al ruolo dell’Europa nei negoziati, passando per le trattative con gli Stati Uniti per i missili Patriot. Zelensky ha menzionato anche l’ex ministro della Difesa Mykhailo Fedorov, recentemente reclutato da Crosetto come consigliere per l’innovazione e le nuove tecnologie militari, limitandosi a commentare: “Non lo vedo né lo sento da molto tempo. Mi dicono che si trovi all’estero. Non ho dettagli: nessuna chiamata, nessun messaggio”.
“Abbiamo avuto una notte difficile, con molti feriti e morti: porgo le mie condoglianze alle famiglie”, ha dichiarato Zelensky, in riferimento agli attacchi russi che hanno impiegato 196 droni, colpendo molteplici obiettivi in tutto il paese. “La nostra aviazione ha lavorato molto bene”, aggiunge tuttavia il leader ucraino, affermando che circa il 90 per cento dei bersagli sono stati neutralizzati. “È un buon risultato, ma non è sufficiente. Abbiamo bisogno di missili”.
Zelensky ha mostrato ottimismo rispetto alla recente visita di Jared Kushner e Steve Witkoff, che ha ringraziato. “È importante che siano stati in entrambe le capitali. Non è solo un segnale di sostegno politico, dimostra che l’Ucraina è più forte sul campo e quindi anche al tavolo negoziale”, ha spiegato Zelensky, affermando anche che “Steve e Jared torneranno” e che la missione a Kyiv e Mosca “dimostra un approccio equilibrato e rispetto per entrambe le capitali”. Il leader ucraino conta inoltre di incontrare Donald Trump intorno al 20, sul tavolo il tema della difesa antimissile. “Stiamo preparando il programma Freyja e spero che gli Stati Uniti lo sostengano”, ha dichiarato, mentre riguardo all'acquisto di missili Patriot il commento è stato: “Vogliamo accelerare, ma il processo è in corso e il presidente ha dato una risposta positiva. In questo momento la priorità è il pacchetto invernale”.
Per quanto riguarda invece i negoziati con la Russia, Zelensky ha dichiarato che "noi siamo pronti al compromesso, ma devono fare passi avanti entrambe le parti. Non può essere sempre l'Ucraina a cedere: abbiamo già fatto molti compromessi. La nostra posizione di fondo è chiara: l'Ucraina deve impedire alla Russia di ottenere ulteriori risorse per finanziare la guerra". Il presidente ha affermato: “Ci stiamo muovendo verso un formato trilaterale, ma non posso rivelare i dettagli: abbiamo concordato con gli americani di lavorare prima internamente e poi comunicare pubblicamente”, aggiungendo che “se tutti saranno d’accordo, potrebbe essere in autunno. Prima è meglio è”, e che la priorità in sede negoziale sarebbe lo scambio di prigionieri.
In questa ottica, il ruolo dell’Europa è “essenziale”, dal momento che “si parla della sicurezza dell’Ucraina e dell’intero Occidente”. Zelensky non ha dubbi a riguardo: “L’Europa deve essere al tavolo, non è soltanto una questione di aiuti, denaro o armi, è una questione di sicurezza reale”, dal momento che “si parla della sicurezza dell’Ucraina e dell’intera Europa. Entreremo nell’Ue e l’adesione dipende in larga parte dall’Europa. Ci saranno poi la ricostruzione, le garanzie di sicurezza europee e americane e il sostegno dei partner”.