Non si scherza con l’onda neonazista. AfD stravince in Sassonia-Anhalt

Il partito di estrema destra oltre il 44 per cento, la Cdu crolla sotto il 20 per cento. La formazione del prossimo governo sarà al fotofinish

6 SET 26
Ultimo aggiornamento: 19:43
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Foto Epa via Ansa

L'AfD ha stravinto le elezioni in Sassonia-Anhalt con oltre il 44 per cento. La Cdu le ha drammaticamente perse, finendo di poco sopra al 18 per cento, dimezzata rispetto al 2021. Sorpresa Verdi, che entrano nel parlamento di Magdeburgo con quasi il 9 per cento. Anche la Linke tiene sopra il 9 per cento. La Spd si ferma sopra all’8 per cento, come già cinque anni fa. I due partiti del governo di Friedrich Merz, insieme, raccolgono poco più del 27 per cento dei voti. Impressionante l’affluenza: oltre l’80 per cento.
In una notte al fotofinish, AfD resta comunque a ridosso della maggioranza assoluta dei seggi. La vera incognita, destinata a durare ore, è il risultato della sinistra populista Bsw, che danza intorno o sotto al 5 per cento. Con Bsw dentro, AfD non ha la maggioranza dei seggi, con Bsw fuori, a decidere sarà probabilmente appena un seggio. Bsw è una realtà che può fare molto comodo ad AfD. I due partiti sono legati dal comune allineamento con Mosca e da tempo cercano un dialogo. La leader di AfD Alice Weidel esulta e parla di “risultato storico”. In Sassonia-Anhalt il partito conclude una nuova tappa di una corsa iniziata nel 2015-2016 con la cosiddetta crisi dei migranti e la Willkommenspolitik di Angela Merkel, vero fattore scatenante del successo di AfD in tutta la Germania. Anche la territorializzazione a Est dell’ultradestra ha raggiunto ormai una conferma definitiva: non più una forma di protesta, ma una rivendicazione identitaria.
L’ideologia di questa rivendicazione è radicata nel paradosso di una parte della ex Ddr: una certa filia per l’autoritarismo unita a un’istintiva sfiducia nello Stato. Il tema dell’immigrazione si è rivelato cruciale anche in Sassonia-Anhalt, dove il tasso di immigrati è comunque molto basso (9 per cento). La verità è che, come accade in alcune nazioni dell’Europa centro-orientale, il discorso anti-immigrazione si afferma come promessa di non far arrivare anche a Est il multiculturalismo che esiste altrove.
La Cdu governava la Sassonia-Anhalt ininterrottamente dal 2002 e nel 2021 era ancora al 37 per cento. Sven Schulze, il candidato dei cristiano-democratici, era il ministro-presidente in carica da gennaio ed era subentrato a Reiner Haseloff proprio per tentare una volata elettorale. Non ha funzionato. Durante la campagna elettorale, Schulze non ha ritenuto opportuna la presenza di Merz, considerata di fatto dannosa. Comunque vada in Meclemburgo-Pomerania Anteriore il prossimo 20 settembre – dove AfD è di nuovo data in vantaggio – è sempre più difficile immaginare che il prossimo candidato cancelliere dei cristiano-democratici sarà di nuovo Merz. Il cancelliere si era presentato come l’uomo capace di fermare AfD, ma il suo governo con la Spd ha reso impossibile andare a recuperare una parte dell’ex voto del centro-destra.
Nel frattempo è proprio il governo Merz che, eventualmente, dovrà gestire prima o poi il fantasma di un Land governato dall’ultradestra. Scenario in cui AfD potrà avere il controllo sulla polizia del Land, sull’istruzione, sulle infrastrutture critiche. Inevitabile l’emergere di questioni di sicurezza che a Berlino si pongono già da mesi: quali informazioni classificate si possono condividere con un esecutivo locale così vicino a Mosca? Come comportarsi con un partito che si dichiara nazionalista ma sembra innanzitutto avere a cuore gli interessi geopolitici russi?
Ignoto anche il destino della Brandmauer, il muro anti incendio anti AfD: reggerà ancora, o qualcuno dentro la Cdu orientale cercherà il dialogo? Alcuni politici cristiano-democratici, anche in Sassonia-Anhalt, si chiedono perché dovrebbero dialogare con la sinistra radicale Linke e non possono invece parlare con AfD.
Proprio in Sassonia-Anhalt, se AfD non dovesse accedere al potere, la Cdu potrebbe ritrovarsi di fronte al complicatissimo compito di creare un altro governo di mega-coalizione contro l’ultradestra, oppure a inseguire un governo di minoranza.
Sicuramente qualcuno nella Cdu (e anche nella Spd) pensa però da tempo che un Land di medie dimensioni come la Sassonia-Anhalt potrebbe essere il posto giusto per inchiodare AfD a inedite responsabilità di governo, usando il territorio come laboratorio per erodere la narrazione dell’ultradestra, senza sconti, in uno scontro politico molto duro. Sarebbe un gioco pericoloso, ma potrebbe essere l’unico rimasto. Per farlo, però, partiti come la Cdu e la Spd dovrebbero essere molto più in forma di quanto appaiono al momento.