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Tutti ai Mondiali in Ucraina per il 2040
Kyiv fa piani con Varsavia, il segnale potente di un paese libero e il nostro dovere

Foto Ap, via LaPresse
Polacchi e ucraini stanno provando in modo molto attivo a riparare le loro relazioni dopo confronti, sparate, medaglie restituite e consegne di Mig-29 lasciate in stallo. Il primo ministro polacco Donald Tusk ha più volte pronunciato discorsi per riportare tutti alla ragione, per la quale Varsavia non può permettersi di perdere Kyiv e Kyiv non può permettersi di perdere Varsavia e, mentre gli episodi di violenza sugli ucraini in Polonia sono aumenti, il compito di riparare il danno diplomatico di qualche mese fa è stato affidato ai due ministri degli Esteri, Radoslaw Sikorski e Andrii Sybiha.
Il ministro ucraino dello Sport, Matviy Bidny, ha detto a Politico che l’Ucraina sta pensando di ospitare i Mondiali di calcio assieme alla Polonia per il 2040 e l’annuncio ha una sua carica costruttiva davvero forte. Polonia e Ucraina hanno già ospitato gli Europei, era il 2012, prima che la Russia invadesse la Crimea e parte del Donbas, e anzi nella regione di Donetsk, la Donbas Arena era proprio uno degli stadi più all’avanguardia in cui ospitare le partite. Oggi giace distrutto fra le macerie portate da Mosca quando arriva a occupare.
L’Ucraina pensa al 2040, pensa a una nuova vita, ci crede e si candida per ospitare i Mondiali, “dobbiamo pianificare”, dice il ministro Bidny, mostrando il volto di un paese che non fa piani soltanto per resistere all’aggressione russa, ma anche per mostrarsi attrattivo, aperto, competitivo: “Rimaniamo un paese orientato ai più grandi traguardi sportivi, fa parte della nostra cultura nazionale e vogliamo svilupparla nonostante le difficoltà”. E poi c’è la Polonia, il paese alleato con cui gli ucraini fanno fatica ad andare d’accordo, ma anche nelle relazioni future sembrano pronti a sperare per il meglio. Se Kyiv sotto ai droni, vede la ricostruzione, possiamo farlo anche noi. Ma non basta sperare, bisogna agire per fare in modo che nel 2040 l’Ucraina sarà un paese libero, sovrano, vivo, senza Mosca che incombe con l’eterna minaccia.