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Trump ribattezza pure Hormuz
Il presidente vuole dare il suo nome allo Stretto, che non riesce più a liberare
4 SET 26

Foto LaPresse
Dopo il cambio di nove dal Golfo del Messico in Golfo d’America e dal lago Ontario in lago d’America, il presidente americano Donald Trump mercoledì è tornato sul suo più grande grattacapo degli ultimi mesi, lo Stretto di Hormuz, ha annunciato per l’ennesima volta che ormai è sotto il controllo degli Stati Uniti e “per questo dovremmo quindi cambiare il nome dello Stretto di Hormuz in Stretto di Trump?”, si è chiesto sul suo social Truth. Non è la prima volta che Trump sostiene convinto di avere il controllo della navigazione nel bacino d’acqua che da sei mesi l’Iran tiene in ostaggio, già lo scorso mese aveva scritto di considerare lo Stretto di Hormuz un “nuovo territorio americano”, con un cerchio sulla mappa. Il regime di Teheran ribatte che la via navigabile è chiusa e sotto il suo controllo, negli ultimi giorni ha dimostrato di essere ancora capace di lanciare mine nello Stretto e due petroliere sono state attaccate a distanza di pochi minuti mentre cercavano di attraversarlo.
La Marina americana sta aiutando le navi a navigare lungo la rotta meridionale vicino all’Oman, continua a colpire le postazioni marine collegate al Corpo delle Guardie della rivoluzione islamica, ma i dati marittimi mostrano che il traffico è ancora fortemente al di sotto dei livelli prebellici, i prezzi del petrolio non diminuiscono, gli attacchi nello Stretto non si fermano. Secondo alcuni analisti, Trump starebbe ormai giocando con l’Iran a “colpisci la talpa”, le opzioni a disposizione sono esaurite e quindi l’unica strategia rimasta è quella di ripetere sempre le stesse cose, sia a livello retorico che operativo. Non solo con l’Iran: ieri ha minacciato di nuovo il Canada su Truth, scrivendo che per i politici canadesi come il primo ministro Carney “è molto vantaggioso dipingere il presidente Donald Trump come ‘il nemico’, finché la loro economia non crollerà; a quel punto si rivelerà un grave errore politico – peggiore di qualsiasi cosa sia mai capitata a un politico canadese. State a guardare!”.