Esteri
Love bombing •
L’incontro festoso di Macron e Burnham che devono tenersi stretti per l’Ucraina e contro Trump
Il presidente francese è stato il primo leader straniero a incontrare il nuovo premier inglese. Nonostante la Brexit, nonostante Donald Trump – o forse grazie a loro – Parigi ha compreso, ascoltata, che è meglio rimanere vicini

Foto Epa via Ansa
Il presidente francese, Emmanuel Macron, è stato il primo leader straniero a incontrare a Downing Strett Andy Burnham, diventato premier del Regno Unito a luglio. E’ stata una visita festosa, aperta giovedì al British Museum dove dalla prossima settimana tutti potranno ammirare l’arazzo di Bayeux, che per la prima volta dall’XI secolo ha lasciato la Francia ed è arrivato a Londra: il prestito di questo enorme arazzo su cui è rappresentata la conquista dell’Inghilterra da parte dei Normanni nel 1066 – “70 metri di tessuto che ci ricordano una delle sconfitte più grandi degli inglesi”, ha scherzato Burnham – è stato molto laborioso, il negoziato “forse è stato più lungo di quello per la Brexit”, aveva detto lo scorso anno Macron, annunciando il trasferimento. La visita al museo è stata festosa, re Carlo ha sfoggiato un francese splendido, e Macron e Burnham si sono mostrati complici e allegri alle telecamere.
L’Economist dice che Parigi ha messo in piedi un’operazione di “love bombing” nei confronti del Regno Unito, l’arazzo ne è il simbolo, ma anche il film (dell’anno) su De Gaulle, tratto da una biografia del generale scritta dallo storico inglese Julian Jackson, lo è, in particolare quando racconta l’esilio di De Gaulle nel nord di Londra, dopo che i nazisti arrivarono in Francia, nel 1940. Il Regno Unito diede al generale un rifugio, degli uffici, un microfono (della Bbc) e legittimità, e i francesi non lo hanno dimenticato. Il film dimostra anche che il nazionalismo si può battere, ed è ancora oggi questo il messaggio che risuona forte tra i francesi e gli inglesi. Nonostante la Brexit, nonostante Donald Trump – o forse grazie a loro – Parigi ha compreso, ascoltata, che è meglio rimanere vicini, e stretti, a Londra. Burnham vuole continuare il riavvicinamento all’Europa aperto dal suo predecessore, Keir Starmer, ma intanto deve risolvere anche il problema dei “barchini” di immigrati nella Manica (che barchini non lo sono per niente, sono spesso canotti enormi) e deve farlo con la Francia (oggi si apre la conferenza del partito di estrema destra Reform Uk: ospite d’onore il leader dell’estrema destra francese Jordan Bardella). Poi c’è la difesa dell’Ucraina, che è la difesa dell’Europa, e i volenterosi Macron e Burnham su questo sono allineati e combattivi e indefessi. Il premier britannico ha un problema di budget per la difesa su cui sembrava molto sicuro ma invece non lo è affatto, ma al “love bomber” Macron questo non interessava: l’amore è cieco, ma forte.