A San Pietroburgo un ufficiale dell'aeronautica russo è morto nell'esplosione della sua auto

Il militare stava uscendo da un parcheggio quando la sua macchina è saltata in aria e lui è deceduto sul colpo. Affianco a lui era presente la moglie, che ha riportato ferite gravi ma che sta ricevendo le cure necessarie

27 AGO 26
Ultimo aggiornamento: 15:31
È stata un'esplosione ad uccidere oggi, giovedì 27 agosto, a San Pietroburgo un ufficiale delle forze armate russe mentre si trovava sulla sua auto con la moglie, che è rimasta ferita in modo grave e sta ricevendo le cure necessarie. Lo riferisce la testata pietroburghese Fontanka. Il veicolo è saltato in aria nel quartiere di Slavyanka, precisa la testata, secondo la quale il militare ucciso era un tenente colonnello che prestava servizio nelle Forze aerospaziali russe.
Il proprietario di un negozio nelle vicinanze ha dichiarato al canale Telegram 112 che l'auto è saltata in aria mentre usciva da un parcheggio a pagamento. In precedenza il Comitato investigativo aveva riferito che un'inchiesta per un atto criminale era stata aperta in relazione all'"incendio di un'auto", nella quale era morto un ufficiale e sua moglie era rimasta ferita. Ma non aveva detto nulla sulle cause dell'incendio
Anche se al momento non è possibile dire se si sia trattato di un'operazione ucraina, l'esplosione di oggi si inserisce in una lunga serie di uccisioni mirate di ufficiali russi, che Mosca attribuisce sistematicamente ai servizi speciali di Kyiv. Il precedente più recente risale al 13 agosto, quando a Sebastopoli un ordigno nascosto in un cestino dei rifiuti è esploso al passaggio di un militare del ministero della Difesa, uccidendolo. L'Fsb ha arrestato una donna russa di 32 anni sostenendo che avesse agito su indicazione dell'intelligence ucraina. Canali Telegram non ufficiali hanno identificato la vittima in Robert Shageiev, ex ufficiale di marina ucraino passato dalla parte russa durante l'annessione della Crimea del 2014. Il 1° agosto un ordigno era invece esploso in un ristorante del centro di Mosca, uccidendo tre persone e ferendone ventuno: secondo diverse fonti russe indipendenti l'obiettivo era il colonnello generale Aleksandr Ciaiko, comandante delle stesse forze aerospaziali dal maggio scorso, che nel locale stava festeggiando i 55 anni.
Il 6 febbraio, a Mosca, il tenente generale Vladimir Alekseev, primo vicecapo del Gru, è stato ferito a colpi di pistola nell'androne del proprio palazzo da un sicario travestito da fattorino: Sergei Lavrov accusò Volodymyr Zelensky di aver ordinato l'agguato per far deragliare i negoziati, accusa respinta da Kyiv.  Il 22 dicembre 2025 il tenente generale Fanil Sarvarov, capo della direzione per l'addestramento operativo dello stato maggiore, è morto per l'esplosione di una bomba piazzata sotto il pianale della sua auto, in via Yaseneva, nella zona sud della capitale. Nell'aprile precedente l'Ucraina aveva rivendicato l'uccisione del tenente generale Yaroslav Moskalik, vicecapo della direzione operativa principale dello stato maggiore, saltato in aria con la sua auto alle porte di Mosca, e nel dicembre 2024 quella del tenente generale Igor Kirillov, capo delle truppe di difesa radiologica, chimica e batteriologica, ucciso insieme al suo assistente da un ordigno nascosto in un monopattino elettrico davanti al portone di casa. Più indietro, nel luglio 2023, il comandante di sottomarino Stanislav Rzhitsky era stato ucciso a colpi d'arma da fuoco durante una corsa mattutina a Krasnodar.