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La strada dell'Ue per risolvere l'equazione di bilancio. Il "rollover" del debito e il budget 2028-34
Niente nuovo debito comune per finanziare il prossimo bilancio europeo: tra le resistenze dei paesi frugali e la necessità di trovare risorse per difesa, competitività, agricoltura e coesione, Bruxelles studia il prolungamento dei rimborsi di NextGenerationEU per evitare una nuova stretta sui conti

Urusla von der Leyen - foto LaPresse
Bruxelles. Se c'è una raccomandazione di Mario Draghi ed Enrico Letta che l'Unione europea non seguirà è quella di creare un nuovo strumento di debito comune per finanziarie i beni pubblici europei. Nel momento in cui il presidente del Consiglio europeo, António Costa, è impegnato in "tour delle capitali" per entrare nel vivo dei negoziati sul prossimo quadro finanziario pluriennale, c'è un punto su cui diplomatici e funzionari sono d'accordo: nel bilancio 2028-34 dell'Ue non ci sarà un "NextGenerationEU 2.0", un altro fondo di debito comune come quello introdotto per la ripresa post Covid. "C'è una certa resistenza da parte di diversi stati membri. È una questione politicamente molto complessa", spiega al Foglio un alto funzionario dell'Ue.
Per un nuovo strumento di debito comune a fondo perduto – così come per adottare il nuovo quadro finanziario pluriennale – serve l'unanimità. Nemmeno la Commissione di Ursula von der Leyen ha osato avventurarsi in un "NextGenerationEU 2.0", preferendo infilare nella sua proposta due strumenti di debito limitati per fare prestiti agli stati membri. Ma per trovare l'"equazione finanziaria" – l'equilibrio politicamente accettabile tra contributi nazionali al bilancio dell'Ue, imposizione di nuove tasse e risorse adeguate per finanziarie vecchie e nuove priorità – Costa potrebbe ricorrere a un'altra soluzione: differire il rimborso del debito accumulato con la prima versione di NextGenerationEU. A Bruxelles viene chiamato "rollover" (prolungamento) del debito. "Sarà parte del dibattito", spiega il funzionario dell'Ue: "Il rollover dell'attuale NextGenerationEU è qualcosa che potrebbe creare un po' di spazio di bilancio".
Oggi a Berlino il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, riunirà alcuni leader dei paesi frugali per coordinarsi nei negoziati sul bilancio Ue. La loro "linea rossa" invalicabile è il debito comune per trasferimenti a fondo perduto come quelli di NextGenerationEU. La loro principale richiesta è di tagliare in modo radicale la proposta della Commissione di 1.800 miliardi di euro per sette anni. La ragione è l'aumento del loro contributo nazionale al bilancio dell'Ue: i paesi più ricchi versano di più e ricevono di meno. Per la sola Germania il contributo annuale potrebbe salire ben oltre i 50 miliardi di euro l'anno. Merz esige 400 miliardi di euro in meno per il bilancio 2028-34 dell'Ue. Un taglio di questa portata comporterebbe una riduzione significativa dei fondi per le nuove priorità (competitività, sicurezza e difesa), così come per le vecchie politiche (agricoltura e coesione). In Lituania, durante una tappa del suo "tour delle capitali", Costa ha riconosciuto che il bilancio dell'Ue "dovrà essere finanziato entro i limiti di risorse limitate". Ma il presidente del Consiglio europeo spera che "un pacchetto equilibrato e ambizioso di cosiddette nuove risorse proprie, ovvero le nuove fonti di entrate per l'Ue, sarà parte integrante di un accordo complessivo".
Le risorse proprie sono tasse. La Commissione ne ha proposte cinque nuove (una parte delle entrate dell'Ets, una parte di quelle del Meccanismo di aggiustamento carbonio alle frontiere, una tassa sui rifiuti elettronici non riciclati, una nuova accisa sul tabacco e un contributo annuale forfettario per le imprese con fatturato superiore a 100 milioni di euro), che dovrebbero generare 65 miliardi di euro l'anno. Il Parlamento europeo ne ha proposte altre tre (delle tasse sui giganti del digitale, sui crypto-asset e sulle scommesse online). Ciascuna risorsa propria incontra l'opposizione di uno o più stati membri, rendendo difficile un accordo all'unanimità. È qui che entra nell'equazione finanziaria il "rollover" del debito. Il costo stimato dalla Commissione per rimborsare NextGenerationEU per il 2028-34 è di 168 miliardi di euro. In assenza di nuove risorse proprie significative, il "rollover" potrebbe diventare l'unico modo per evitare tagli radicali al bilancio dell'Ue e un aumento esponenziale dei contributi nazionali dei frugali.