Il segnale degli aquiloni da Gaza

Erano diretti in Israele senza esplosivo, ma potrebbero essere una prova generale

25 AGO 26
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Foto Getty

Nel fine settimana, l’esercito israeliano ha avvistato sei aquiloni nei cieli di Nahal Oz e Kfar Aza, due dei kibbutz invasi da Hamas durante il pogrom del 7 ottobre. Gli aquiloni venivano dalla Striscia di Gaza, da dove Hamas iniziò a lanciarli nel 2018, quando metteva in mano ai bambini degli aquiloni incendiari con l’obiettivo di farli cadere nei kibbutz e bruciare giardini o campi coltivati. Dagli aquiloni, i terroristi passarono poi ai palloncini riempiti di elio e stracci infuocati. Una volta lanciati in aria, ci pensava la brezza a condurli dall’altra parte della recinzione. Nella prima metà del 2018, i palloncini e gli aquiloni avevano bruciato 610 ettari di terreno agricolo. Gli ultimi aquiloni lanciati dalla Striscia verso i kibbutz che lentamente tornano alla vita a tre anni dal massacro non contenevano esplosivo, non avevano nulla di apparentemente pericoloso se non dei messaggi di minacce in arabo.
A far insospettire di più non sono state le frasi che promettevano violenza, ma la lunghezza dei fili a cui erano attaccati gli aquiloni, che arrivavano a quattro chilometri, troppo per dei normali giocattoli destinati a trasportare soltanto messaggi di minaccia. Il sospetto è che non si sia trattato d’altro che una prova generale per iniziare a lanciare contro i kibbutz del sud di Israele dei droni in fibra ottica, gli stessi che la Russia usa contro l’Ucraina, che poi Mosca ha fornito alla Repubblica islamica dell’Iran, che la Repubblica islamica dell’Iran ha fornito a Hezbollah in Libano per colpire Tsahal e che non sarebbe strano Hezbollah volesse fornire a Hamas. Non si può chiedere all’esercito israeliano di ritirarsi dalla Striscia soltanto come segnale per dimostrare che il piano per Gaza avanza, il disarmo dei terroristi è un questione seria perché le loro intenzioni non sono cambiate, il gruppo vorrà sempre massacrare israeliani. L’interruzione di ogni rifornimento di armi deve essere portato a termine con attenzione perché Hamas ha compiuto il 7 ottobre da solo, ma con tattiche, idee e armi arrivate da chi oggi può dargli i droni in fibra ottica.