Oltre gli scandali sulla corruzione, c’è la riforma e Zelensky non si sta impegnando abbastanza

Il presidente dell’Ucraina licenzia Iryna Mudra, vicecapo della sua amministrazione e una delle sue collaboratrici più vicine, sulla quale le autorità anticorruzione stanno indagando. Intanto si vota il ministro della Difesa e l'ex ministro Fedorov chiede elezioni anticipate


19 AGO 26
Ultimo aggiornamento: 18:16
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Iryna Mudra (Thierry Monasse/Getty Images)

Volodymyr Zelensky non riesce a sopire un caso di corruzione che ne spunta subito fuori un altro. Oggi il presidente dell’Ucraina ha licenziato Iryna Mudra, vicecapo della sua amministrazione, in seguito alla perquisizione della sua abitazione da parte dell’autorità anticorruzione (Nabu) che stanno indagando su un piano per riciclare 3,4 milioni di dollari attraverso una banca statale, fondi destinati al pagamento della cauzione di Herman Halushenko, ex ministro dell’Energia pure protagonista di un grande caso di corruzione. Nel giorno in cui il Parlamento ucraino ha votato la nomina del ministro della Difesa, facendo anche un grande sfoggio di unità contro le accuse dell’ex ministro Maykahilo Fedorov che ha chiesto elezioni anticipate, Zelensky si trova a dover gestire nuovi attacchi. Non si apre una possibilità per Fedorov, l’ex ministro ha perso ormai credibilità parlando di voto quando tutti sanno che le elezioni in guerra non sarebbero eque e rappresentative, ma iniziano altri problemi per il presidente. Il Nabu ha soprannominato il caso “operazione Forrest Gump” e ha spiegato con un video il perché del nome: “Solo un idiota andrebbe a registrare il furto di denaro e il pagamento per l’istruzione dei propri figli a nome dei figli stessi. Ecco perché si chiama Forrest Gump”. Il problema è molto più profondo e va ben oltre lo scandalo su cui indaga il Nabu, ben oltre Mudra, ben oltre il cerchio che si stringe intorno a Zelensky e riguarda le riforme che sono necessarie a Kyiv. Ieri la commissione parlamentare che si occupa di anticorruzione non ha voluto discutere nuovi progetti di legge, che sono un obbligo per la futura integrazione europea. La squadra del presidente Zelensky probabilmente continua a essere insoddisfatta del lavoro dell’anticorruzione e anche della riforma che Kyiv deve sbrigarsi a preparare. Oltre la spettacolarità degli arresti, che durano il tempo dello scandalo, c’è la battaglia sulla riforma. Un problema per Zelensky e per tutta l’Ucraina