Con Truth a pagamento, Trump diventa un cattivo del cinema. Parla Brunello Rosa

Secondo l'economista, le mosse di Trump rischiano di causare un danno enorme in termini di credibilità sui mercati finanziari per gli Stati Uniti. Per rimediare "ci vorranno anni, forse decenni"

Immagine di Con Truth a pagamento, Trump diventa un cattivo del cinema. Parla Brunello Rosa

Foto ANSA

“La speranza è che vada a finire come nel film di Wall Street, quando il giovane trader cresciuto all’ombra di Gordon Gekko si fa arrestare e fa arrestare tutta la cricca per insider trading, corruzione e non so quanti altri reati finanziari, ma non siamo al cinema e temo che sarà molto difficile incastrare Trump per la vendita dei post su Truth”. Brunello Rosa, economista e cofondatore, insieme con Nouriel Roubini, di una società di consulenza internazionale per investimenti (con sede a Londra) commenta così la notizia della causa intentata da due associazioni contro la vendita dei post del presidente americano Donald Trump agli operatori di Borsa. “Negli Stati Uniti, le società stanno facendo la fila per iscriversi al servizio senza sapere ancora se è illegale o meno. Per settant’anni questo paese ci ha venduto l’illusione che alla fine vincono i buoni e che i cattivi vanno in galera. Oggi, invece, l’America è un posto in cui tutte le regole di mercato possono essere infrante, insomma un posto in cui si può barare”.
Il passo indietro di Karoline Leavitt da portavoce della Casa Bianca non è, dunque, l’unico grattacapo che Trump dovrà gestire per tenere sotto controllo la comunicazione di una Amministrazione costruita a immagine e somiglianza di Trump e del popolo Maga che, dice Rosa, “si dimostra impermeabile alle accuse di illegalità”. I fatti sono che due organizzazioni, neanche tra le più importanti nel mondo dei media, la testata The Intercept e l’associazione no profit Freedom of The Press, hanno fatto causa a Trump per il nuovo servizio su Truth – il suo personale social network – che permette agli abbonati di accedere anticipatamente ai suoi post per 100 mila dollari al mese. La causa è stata depositata presso un Tribunale di New York e si fonda sull’idea che questa pratica è “corrotta” poiché consente un accesso privilegiato a informazioni sensibili che hanno un impatto diretto su economia e mercati.
“E’ come se in una gara di corsa”, cita come esempio Rosa, “venisse concesso a uno dei concorrenti di ascoltare in anticipo, anche solo di una frazione di secondo, lo sparo di inizio offrendogli un vantaggio nella competizione. Persino in queste gare sportive sono stati adottati dei sistemi acustici per fare in modo che lo sparo venga avvertito nello stesso identico momento da tutti i partecipanti. Nel mondo degli investimenti, che dispone di tecnologie molto sofisticate e in cui le decisioni si prendono con grande velocità, dare ad alcuni operatori un’informazione in anticipo di un millesimo di secondo equivale a dargli la possibilità di guadagnare anche miliardi di euro”. Alla Casa Bianca si difendono dicendo che questa causa ha poco senso perché le informazioni diffuse da Trump vengono già distribuite da molte altre piattaforme e agenzie di stampa, che offrono servizi a pagamento. “Mi pare un argomento molto debole. Queste piattaforme diffondono informazioni che sono già pubbliche o che stanno per essere rivelate, giocando sulla rapidità di trasmissione. Nel caso di Truth, è direttamente il governo degli Stati Uniti a dare le notizie che sono il frutto delle sue stesse decisioni. Purtroppo, però, secondo le leggi americane l’azione penale non è obbligatoria come in Italia, i procuratori federali rispondono al dipartimento di Giustizia dove è appena stato nominato Todd Blanche, l’avvocato di fiducia di Trump”.
Per capirci, se ai tempi di Nixon, il guardasigilli fosse stato un suo legale, non sarebbe mai esistito lo scandalo Watergate. Proprio i film come quelli con Robert Redford e Dustin Hoffman, o come “La Grande Scommessa”, che ha svelato i meccanismi del crac di Lehman Brothers, e il caso Madoff, sulla truffa finanziaria più grande della storia, nonché tutta una massiccia produzione di serie tv – da “Billions” a “House of Cards” – hanno raccontato al grande pubblico che la storia della finanza americana è stata costellata di soggetti pronti a violare norme e costituzione americana per far soldi. “Ma se ti prendevano, ti facevi vent’anni di galera perché bastava entrare nel mirino di qualche procuratore federale o essere segnalato alla Sec”, osserva Rosa. “Il punto è che quel mondo in cui succedevano fatti illeciti ma che, se scoperti, venivano perseguiti per legge sembra non esistere più o che non sia mai esistito. E’ molto triste per me dire queste cose. Appartengo a quella generazione di economisti europei che hanno sempre considerato i dati statistici e le informazioni di fonte americana come un ‘gold standard’, cioè come il massimo dell’affidabilità. Il rischio adesso è che vengano considerati dagli operatori di mercato alla stregua di quelli dei paesi emergenti. E la cosa incredibile è che nessuno sembra accorgersi che questo è un danno reputazionale senza precedenti per l’America. Ci vorranno anni, forse decenni, per porvi rimedio”. Quale sarà la reazione degli investitori internazionali di fronte a tutto questo? “Chi ha la responsabilità di allocare grandi capitali non ha molte alternative. Il mercato americano continua ad essere quello con la maggiore attrattività per dimensione, liquidità e diversificazione. L’Europa, che oggi lo batte in trasparenza e certezza delle regole, potrebbe rappresentare un’alternativa concreta per gli investitori se solo ci fossero gli Eurobond, ma l’uso di questo strumento è ancora molto limitato ed è un vero peccato. L’unica speranza, a mio parere, non sono le cause legali, difficili da vincere con Trump che ha piazzato suoi uomini dappertutto, ma che nel lungo periodo la fiducia degli investitori verso il debito americano venga compromessa da questi comportamenti e che alla classe politica arrivino segnali tali da imprimere un cambio di passo. Qualche segnale sul mercato dei Treasury lo abbiamo già visto”.