Qusra e due fallimenti di Netanyahu

In Cisgiordania le autorità fanno fatica a contenere i coloni violenti, dopo aver fatto di tutto per non renderli responsabili delle loro azioni. Inoltre il governo israeliano ha una relazione che funziona sempre meno, quella con gli americani
14 AGO 26
Immagine di Qusra e due fallimenti di Netanyahu

Foto LaPresse

Domenica mattina, un gruppo di coloni israeliani ha allestito degli accampamenti davanti a tre case alla periferia di Qusra, vicino a Nablus, in Cisgiordania. Ha circondato le abitazioni, impedendo a chi era dentro di uscire fuori e a chi voleva entrare di raggiungerle. Il Wall Street Journal ha scritto che fra le persone bloccate c’erano anche dei cittadini italiani e sono stati coinvolti anche degli americani, alcuni erano proprietari delle case. Giovedì, l’esercito israeliano è entrato nel villaggio con il compito di portare via i coloni e al termine dell’operazione ha dichiarato che le forze di sicurezza avevano smantellato due avamposti illegali e arrestato un cittadino israeliano. La versione degli abitanti di Qusra è invece che i soldati israeliani avrebbero cercato di occupare le loro case: Tsahal ha respinto l’accusa, dicendo che i soldati avevano ricevuto l’ordine di non entrare nelle case palestinesi.
I fatti di questa settimana in Cisgiordania mostrano però il fallimento di una politica e di una relazione. La questione politica riguarda il rapporto fra il governo e i coloni violenti, che le autorità fanno fatica a contenere dopo aver fatto di tutto per non renderli responsabili delle loro azioni. La relazione che funziona sempre meno è quella fra il governo israeliano e gli americani. L’ambasciatore americano a Gerusalemme, Mike Huckabee, grande sostenitore di Israele, è intervenuto scrivendo su X: “Le azioni di coloro che hanno compiuto questo orribile atto di terrorismo volto a intimidire e molestare questa famiglia sono disgustose”. Sì, Huckabee ha detto terrorismo e non è la prima volta che usa parole forti, come quando aveva condannato le azioni contro i cristiani in Israele. Questo governo pensava che l’Amministrazione Trump gli avrebbe dato la possibilità di fare tutto, avrebbe sostenuto annessioni, lasciato correre sul comportamento dei coloni. Ma nemmeno la prima Amministrazione Trump era stata lasca su questi argomenti e più volte aveva frenato il primo ministro Benjamin Netanyahu.