Ora è l’India a vendere carburante alla Russia

I dazi e i rimproveri americani non sono bastati a frenare gli scambi commerciali. L'evento è anche indice di un altro elemento: la crisi nel mercato della benzina russo è più profonda che mai

13 AGO 26
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Foto ANSA

Per la prima volta la scorsa settimana la Russia ha ricevuto delle spedizioni di carburante dall’India: secondo Bloomberg, che ha ricostruito il percorso delle petroliere grazie ai dati Kpler, è un sintomo di quanto stia diventando grave la crisi nel mercato della benzina russo, da mesi minacciato dagli attacchi dei droni ucraini alle raffinerie di Mosca. Il primo carico, arrivato in Russia lo scorso 5 agosto, è stato venduto dalla società indiana Nayara Energy Ltd, controllata da Rosneft, la principale società petrolifera russa, ha attraversato il canale di Suez e poi il Mediterraneo grazie alla “flotta ombra” del Cremlino, e ci sarebbero altre spedizioni in arrivo. Ciò che è cambiato è che è sempre stata la Russia ad aver esportato carburante all’India, dopo l’inizio della guerra in Ucraina era diventata il principale importatore di petrolio russo dopo la Cina a prezzi scontati. Poi, per un breve periodo, Nuova Delhi sembrava avesse ceduto alle pressioni dell’Amministrazione americana, che lo scorso anno aveva imposto i dazi più punitivi all’India come ritorsione per l’acquisto di petrolio russo.
Nei fatti l’India è ancora fortemente dipendente dalla Russia, e negli ultimi mesi – anche perché le forniture attraverso lo Stretto di Hormuz sono ancora limitate – le importazioni di petrolio russo non sono diminuite, anzi. A giugno 2026 hanno raggiunto il massimo storico del 48 per cento in termini di quantità e del 48,6 per cento in termini di valore, rappresentando circa la metà delle importazioni totali di petrolio dell’India: la quota russa è in costante aumento ogni mese da marzo, cioè dall’inizio della guerra in medio oriente. Le sanzioni americane non sembrano aver scoraggiato gli acquirenti e se la Camera americana dovesse approvare la legge bipartisan di  Lindsey Graham, i dazi sui principali importatori di petrolio e gas russi arriverebbero al cento per cento. In tal caso le raffinerie indiane potrebbero dover ripensare la propria strategia di approvvigionamento, per ora la Russia sembra però rimanere il principale fornitore di petrolio dell’India.