Fin dove arrivano i droni ucraini nel territorio russo

Lunedì i droni di Kyiv hanno colpito una raffineria di petrolio nella repubblica russa del Tatarstan e il più grande impianto di gas naturale liquefatto della Russia nella Siberia occidentale. La strategia contro le infrastrutture del Cremlino

11 AGO 26
Ultimo aggiornamento: 18:26
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Lunedì i droni di Kyiv sono arrivati nella repubblica russa del Tatarstan, nella città di Nizhnekamsk, a circa 1.200 chilometri dal confine ucraino e a 880 chilometri a est di Mosca. L'attacco ha colpito la raffineria di petrolio Taneco, di proprietà di Tatneft, 13 persone sono morte e 75 sono rimaste ferite. E' uno degli attacchi singoli più letali contro il Cremlino dall'inizio della guerra su larga scala iniziata nel 2022 e tra i più in profondità nel territorio russo: negli ultimi mesi, l'Ucraina ha sempre più preso di mira le raffinerie russe per interrompere le forniture di carburante all'esercito e ai consumatori civili, causando lunghe code ai distributori di benzina e arrivando a colpire raffinerie persino in Siberia, a 2.400 chilometri dal fronte. Secondo alcune fonti, lunedì sarebbe stato danneggiato in un attacco di droni anche il complesso petrolchimico russo Sibur Zapsibneftekhim a Tobolsk, nella regione di Tyumen, nella Siberia occidentale. Una delle fonti ha detto alla Reuters che l'impianto, il più grande di gas di petrolio liquefatto della Russia, è stato chiuso a tempo indeterminato "mentre si valuta l'entità dei danni e le relative conseguenze".
Da giugno l'Ucraina utilizza droni per attaccare le installazioni militari, energetiche e logistiche della Crimea e il comandante a capo della guerra dei droni ucraini, Robert Brovdi, ha detto negli scorsi giorni in un'intervista a LaPresse che gli attacchi di Kyiv in Crimea rappresentano "la prima fase di una campagna volta a rendere la penisola, annessa illegalmente dalla Russia nel 2014, inutilizzabile come base operativa per le forze russe". Gli attacchi hanno anche innescato una delle peggiori crisi di carburante nel paese e ha colpito più di 20 magazzini di Wildberries, il più grande rivenditore online russo.