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L’odio contro gli ebrei a New York
Nella città di Mamdani c’è stato un aumento dell’8,5 per cento di attacchi antisemiti nell’ultimo anno. E il sindaco, chiedendo l'arresto di Netanyahu, ha aizzato ancora di più una città e un paese in cui serpeggia un nuovo, inusuale disprezzo nei confronti di Israele
5 AGO 26

Foto LaPresse
Quest’anno i crimini d’odio contro gli ebrei sono aumentati dell’8,5 per cento nella città di New York, secondo il dipartimento di Polizia, in un contesto di elevati livelli di antisemitismo in tutto il mondo dopo gli attacchi del 7 ottobre in Israele. New York, che ha la più grande comunità ebraica di qualsiasi città al di fuori di Israele, ha registrato 205 crimini d’odio anti ebraici nei primi sette mesi del 2026, rispetto ai 189 dello stesso periodo del 2025. Secondo la polizia di New York, più della metà di tutti i crimini d’odio commessi in città erano contro gli ebrei, anche se gli ebrei newyorchesi rappresentano soltanto il 10 per cento della popolazione cittadina. Nonostante il numero complessivo di crimini d’odio sia aumentato, la città ha registrato una diminuzione della maggior parte dei crimini più gravi, come le sparatorie e gli omicidi.
Sebbene gli episodi antisemiti siano diminuiti complessivamente negli Stati Uniti nel 2025 dopo aver raggiunto un livello record nel 2024, sono rimasti a livelli elevati dal 2021, secondo un recente rapporto dell’Anti Defamation League. Da quando il sindaco Zohran Mamdani è entrato in carica quest’anno, alcuni ebrei newyorchesi hanno espresso preoccupazione per il fatto che le sue aspre critiche a Israele li abbiano resi meno sicuri nella loro stessa città: i timori si sono intensificati nelle ultime settimane, dopo che il sindaco ha chiesto l’arresto del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e, pochi giorni dopo, un uomo ebreo è stato accoltellato a Manhattan in quello che sembra un crimine d’odio. Come ha ammesso lo stesso Mamdani, il sindaco di New York non ha il potere di arrestare un leader straniero in arrivo in città, ma la sua operazione politica ha aizzato ancora di più una città e un paese in cui serpeggia un nuovo, inusuale disprezzo nei confronti di Israele. Tutti dicono che si tratta soltanto di Netanyahu e delle sue politiche, ma la storia ci insegna e rinsegna che non è mai soltanto un ebreo, sono tutti.