Il riarmo che non spaventa i pacifisti: Hamas

Il gruppo terroristico dice che di disarmo non se ne parla. E le bandiere arcobaleno?
5 AGO 26
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Foto ANSA

Se i pacifisti avessero davvero a cuore la pace, oggi avrebbero un compito urgente: scendere in piazza per chiedere il disarmo di Hamas. Non per assolvere Israele, negare le sofferenze di Gaza o rinunciare a criticare il governo israeliano. Ma per riconoscere una verità elementare: non può esistere pace finché, accanto a ogni ipotesi di governo palestinese, continuerà a esistere un’organizzazione armata che considera la guerra non un mezzo eccezionale, ma una missione permanente. Ghazi Hamad, portavoce di Hamas, ieri lo ha detto senza ambiguità. Il gruppo ha accettato l’accordo su Gaza per necessità, ma non ha cambiato “mentalità” né obiettivi. E alla domanda sul disarmo postagli durante un’intervista con il giornalista britannico Piers Morgan non ha risposto e ha lasciato intendere che potranno cambiare tattiche e strumenti, non il fine.
Per Hamas la cosiddetta resistenza resta una “missione sacra” e la lotta deve continuare. Qui si misura la serietà del pacifismo. Chiedere soltanto a Israele di fermarsi significa confondere la tregua con la pace. La tregua sospende le armi, la pace elimina il progetto politico che pretende di conservarle per ricominciare. Senza il disarmo di Hamas, ogni cessate il fuoco rischia di diventare una pausa, ogni ricostruzione un’occasione per ricostituire arsenali, ogni embrione di stato palestinese l’ostaggio di una milizia che non riconosce il diritto della politica a sostituire la violenza. Il disarmo di Hamas non è una concessione a Israele. E’ una condizione di libertà per i palestinesi. Significa sottrarre Gaza a chi ha trasformato la popolazione in scudo, la causa nazionale in guerra religiosa e il futuro in una replica del passato. Le piazze della pace – o magari anche una flotilla – dovrebbero trovare il coraggio di pronunciare il nome del suo ostacolo più evidente. “Cessate il fuoco” è una richiesta necessaria. “Disarmate Hamas” è quella che distingue chi vuole davvero la pace da chi vuole soltanto scegliere contro chi manifestare.