Esteri
le teorie sull'epidemia •
Peggio del parassita Cyclospora, che in America ha fatto due vittime, c’è la disinformazione
Bollettini e rassicurazioni delle agenzie per la Salute non bastano a frenare né l’allarmismo sulla “più grande epidemia di sempre” negli Stati Uniti né le varie teorie sulla fonte iniziale del virus pubblicate sui social media e diventare virali sotto l’hashtag “explosive diarrhea”. I tagli di Trump e le donazioni di Taylor Farms a MAGA Inc.

Dopo mesi di diffusione negli Stati Uniti dell’infezione intestinale causata dal parassita Cyclospora, che dal Michigan è arrivata a colpire nove stati, sono stati registrati i primi due morti nello stato epicentro dell’epidemia. Entrambe le persone decedute presentavano “significative patologie pregresse che potrebbero essere state aggravate dalla ciclosporiasi e dalla disidratazione”, ha dichiarato il dipartimento della Salute del Michigan, specificando insieme ai Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie (Cdc) che i decessi causati dalla ciclosporiasi sono tutt’altro che frequenti, poiché “di solito non è una malattia mortale”. Eppure i bollettini ormai quotidiani delle agenzie non sono riuscite a frenare né l’allarmismo sulla “più grande epidemia di sempre” negli Stati Uniti – con oltre 11.000 casi e 193 ricoveri ospedalieri nel solo stato del Michigan – né le varie teorie sulla fonte iniziale del focolaio del virus pubblicate sui social media e diventare virali sotto l’hashtag “explosive diarrhea”. Questo anche perché a inizio luglio, due mesi dopo l’inizio dell’epidemia, le autorità non erano ancora riuscite a identificare un produttore, un fornitore o una tipologia specifica di prodotto responsabile, complice secondo alcune ricostruzioni anche la mancanza di fondi: l’anno scorso il governo federale, a causa dei tagli di Donald Trump, ha smantellato la rete di sorveglianza FoodNet che ha reso facoltativo, anziché obbligatorio, il monitoraggio della ciclospora.
Quando il 14 luglio il Cdc ha confermato il collegamento con la lattuga importata da Taylor Farms in Messico, un fornitore chiave per molte aziende del settore alimentare negli Stati Uniti come la catena statunitense di fast food Taco Bell, gli americani avevano già iniziato a evitare i reparti di frutta e verdura fresca dei supermercati, e nonostante Taco Bell abbia da subito ordinato l’interruzione della vendita di lattuga negli stati interessati e la sua rimozione dai menù, nella settimana successiva le vendite della catena sono crollate del 25 per cento. Sui social media sono comparse diverse fake news, come il fatto che possa trasmettersi da persona a persona, che tutta la lattuga sia contaminata, che lavare frutta e verdura non serva a nulla e che tutti gli alimenti freschi non siano più sicuri: il Cdc ha così iniziato a diffondere raccomandazioni sulla gestione degli alimenti. Tiffany Hsu ha ricostruito sul New York Times come le chiacchiere sui social media siano velocemente virate verso congetture sulla politica, come la teoria che Trump stesse interferendo nell’indagine a Taylor Farms, che a marzo aveva donato un milione di dollari a MAGA Inc., uno dei principali super Pac a sostegno del presidente, e che ha una storia di sostegno al Partito repubblicano. L’Amministrazione ha smentito più volte qualsiasi collegamento, ma le dichiarazioni contraddittorie del governo hanno contribuito ad alimentare le speculazioni e “la situazione della Cyclospora si è rivelata un terreno particolarmente fertile”, ha scritto Hsu: “Un’emergenza sanitaria pubblica in un paese con una fiducia sempre più scarsa nel sistema sanitario, che ha a che fare con gli stretti legami tra un’azienda produttrice di ortaggi e un presidente da tempo accusato di conflitto di interessi”.