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le richieste di rabat •
Dietro alla crisi di Ceuta riaffiorano il Sahara occidentale e la rivalità tra Marocco e Algeria
Se il Regno Unito può difendere Gibilterra in nome della presenza sul territorio e della volontà della popolazione, Rabat chiede lo stesso trattamento per Ceuta e Melilla. L'irritazione di Trump e le dichiarazioni americane sulle città amministrate dalla Spagna “situate in territorio marocchino”

I motivi per cui il Regno Unito considera legittimo il proprio controllo su Gibilterra sono gli stessi per cui la Spagna considera legittimo il suo controllo sulle Plazas de Soberanía: l’antichità della presenza sul territorio e la volontà della popolazione. I motivi per cui la Spagna rivendica Gibilterra sono gli stessi per cui rivendica le Plazas de Soberanía: la prima si trova in territorio spagnolo; le seconde in territorio marocchino.
Il Marocco chiede da sempre alla Spagna di applicare nei due casi gli stessi princìpi, anche se oggi, almeno in apparenza, le relazioni con Madrid sono buone. Il governo di Pedro Sánchez sostiene che Rabat non sia responsabile dell’ultima crisi migratoria e, intanto, prosegue il progetto per collegare direttamente Spagna e Marocco attraverso un tunnel ferroviario sottomarino: un’opera la cui realizzazione è prevista tra il 2035 e il 2040.
A fine aprile, però, la Commissione per gli stanziamenti della Camera dei Rappresentanti di Washington ha definito Ceuta e Melilla come città amministrate dalla Spagna “situate in territorio marocchino”. Un’evoluzione legata sia all’irritazione di Donald Trump nei confronti del governo di Pedro Sánchez, accusato di “non collaborare” con la guerra contro l’Iran e di mantenere una linea filo-palestinese; sia all’adesione del Marocco, nel dicembre 2020, agli Accordi di Abramo, con cui Stati Uniti e Israele hanno riconosciuto la sovranità marocchina sul Sahara Occidentale.
Ora, con questa crisi, anche l’ambasciatore israeliano presso le Nazioni Unite, Danny Danon, ha chiesto in modo sarcastico perché “la Spagna, che non perde mai l’occasione di fare la morale a Israele, continui a mantenere enclavi coloniali in Africa”.
E' il Marocco che, mentre finge buon vicinato con la Spagna, muove le sue pedine contro Madrid dietro le quinte? Circola anche la voce che Rabat stia cercando di trasferire sul proprio territorio la base spagnola di Rota, il cui mancato utilizzo per le operazioni contro l’Iran avrebbe irritato Trump. Oppure sono Trump e Netanyahu a cercare di manovrare il Marocco?
Il 15 luglio, intanto, è entrato in vigore un accordo tra la Commissione europea e il Regno Unito in base al quale tutti i controlli di polizia e doganali tra Spagna e Gibilterra sono stati eliminati, integrando di fatto Gibilterra nell’area Schengen, pur senza farla tecnicamente entrare nell’Unione europea. Al contrario, Ceuta e Melilla fanno parte dell’Ue, ma Schengen vi opera con regole speciali: chiunque entri può uscire soltanto dopo essere stato sottoposto ai controlli.
In teoria, questo rappresenta per il Marocco un danno immediato, dal momento che, per concentrare i controlli nell’aeroporto, Gibilterra ha sospeso dopo vent’anni il traghetto che la collegava proprio alla costa africana. Ma ad aprile un ministro di Gibilterra aveva visitato il Marocco; nella stessa Gibilterra sono frequenti le esercitazioni congiunte tra militari britannici e marocchini; e la richiesta di attribuire a Ceuta e Melilla uno status simile a quello di Gibilterra è stata avanzata non solo da forze politiche locali, ma anche dalla Comunità musulmana, storicamente molto legata al Marocco.
Insomma, Rabat guarda a Gibilterra come a un precedente sotto molti punti di vista.