Via Fedorova, la voce del Cremlino a Parigi

Espulsa dalla Francia la propagandista dei media di Bolloré. La sua attività è considerata una "minaccia particolarmente grave e imminente per l’ordine pubblico”
29 LUG 26
Ultimo aggiornamento: 17:34
Immagine di Via Fedorova, la voce del Cremlino a Parigi

Il miliardario francese Vincent Bolloré (foto ANSA)

Il ministero dell’Interno francese ha (finalmente) emesso oggi un ordine di espulsione nei confronti della giornalista russa e voce del Cremlino in Francia Xenia Fedorova. “Diffondendo le sue narrazioni, funge da canale di diffusione delle campagne di disinformazione orchestrate dalle autorità russe” con l’obiettivo di “destabilizzare l’ordine pubblico in Francia”, si legge nel decreto governativo. Il suo comportamento, afferma il ministero dell’Interno, “lede gli interessi fondamentali dello stato” e la sua presenza sul territorio “costituisce, per questo motivo, una minaccia particolarmente grave e imminente per l’ordine pubblico”. Ex direttrice di Russia Today France, la tv del Cremlino a Parigi chiusa nel 2022 assieme alle altre quattro sedi europee in seguito all’invasione russa dell’Ucraina, Fedorova è diventata in questi anni una delle opinioniste di riferimento dell’impero mediatico di Vincent Bolloré, il magnate bretone ultraconservatore a capo del gruppo televisivo Canal Plus e del colosso editoriale Lagardère.
La giornalista 45enne interviene regolarmente su CNews (tv), Europe 1 (radio) e sul JDNews (settimanale), tutti di proprietà di Bolloré. A maggio il Monde rivelò che Fedorova, nel 2024, aveva ricevuto il rinnovo del permesso di soggiorno decennale, mettendo in forte imbarazzo il governo francese, che si era difeso sostenendo che si trattasse di un semplice automatismo. L’avvocato di Fedorova ha annunciato all’Afp che la sua assistita “presenterà immediatamente ricorso” contro il provvedimento di espulsione. In un comunicato, i gruppi Canal Plus e Lagardère hanno espresso il loro “pieno sostegno” alla “loro dipendente” e hanno denunciato una “violazione particolarmente grave della libertà di espressione”. Ma sarà difficile dimostrare che Fedorova, attraverso l’impero mediatico di Bolloré, non abbia portato avanti una campagna di disinformazione neanche troppo sofisticata, allineandosi alla narrazione di Mosca e rappresentando una minaccia per l’ordine pubblico.