Esteri
Editoriali •
Dove porta la spaccatura del PiS in Polonia
O si riscrivono le alleanze anche in Ue o finirà in un nulla. All’Italia interessa
25 LUG 26

Jaroslaw Kaczynski ha scelto la strada sempre più a destra, sempre più estrema per il suo partito, il PiS, che ha governato la Polonia dal 2015 al 2023 e adesso ha iniziato una corsa lunga e aggressiva per togliere il governo al premier Donald Tusk nel 2027. il PiS però non è sempre stato un partito estremista e infatti al suo interno c’è chi ha tentato di creare una corrente alternativa, pur sotto il cappello e il controllo del padrone Kaczynski. Era stato l’ex premier Mateusz Morawiecki a dare inizio a questa corrente, Rozwoj plus (Sviluppo plus), nata come un “Consiglio di esperti” dentro al PiS. Morawiecki proponeva una coesistenza, Kaczynski ha invece deciso che si trattava di un tradimento e ha detto al suo ex premier e a tutti i componenti di Rozwoj plus: o me o la porta. Non hanno scelto lui, sono stati messi alla porta e il danno per il PiS è sostanzioso: i suoi seggi in Parlamento diminuiscono e si sfilaccia, per il momento, la coalizione per battere Tusk. Il cambiamento nel PiS è ormai rappresentato dal presidente Karol Nawrocki che del vecchio partito non ha più nulla, neppure il certo posizionamento internazionale. Erano anni che si attendeva una spaccatura nel partito da parte di tutti coloro che rivendicavano le sue origini e anche come conseguenza della sconfitta del modello di Viktor Orbán in Ungheria. Kaczynski invece ha continuato a corteggiare Orbán, unico in un mondo che ne prende le distanze. In Polonia gli analisti mantengono le aspettative basse, si dubita del coraggio di Morawiecki e dei suoi seguaci. Se il cambiamento ci sarà davvero, anche in Europa si sentirebbe: il PiS siede fra i Conservatori e riformisti, dove Morawiecki potrebbe non sentirsi a casa, ma per lui sarebbe difficile raggiungere i Popolari, dove siede Tusk. Tutto si rimescola: da tempo il primo ministro polacco mostra stima e interesse per la presidente del Consiglio italiana Giorgia Meloni, che invece è compagna del PiS fra i Conservatori. Un gran rimescolamento che potrebbe riscrivere le alleanze di destra o finire in un nulla.