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L’epidemia di morbillo partita dal Texas è fuori controllo
Robert F. Kennedy Jr. flirta con i No vax, e oggi i numeri sono i più gravi da 35 anni
24 LUG 26

Foto ANSA
Il segretario alla Sanità degli Stati Uniti Robert F. Kennedy Jr. ripete di non essere un No vax – anche se i No vax lo considerano un punto di riferimento – ma solo di essere a favore di una maggiore sicurezza e trasparenza scientifica sui vaccini. Però promuove tesi come la correlazione tra vaccini pediatrici e autismo e da quando è entrato nell’Amministrazione Trump ha fatto massicci licenziamenti nei Centers for Disease Control and Prevention (Cdc), nei National Institutes of Health e nel National Institute for Occupational Safety and Health, e ha ordinato di sospendere le campagne per promuovere le vaccinazioni. E quindi gli Stati Uniti sono ora colpiti dall’epidemia di morbillo più grave da 35 anni, ormai considerata fuori controllo. Al 17 luglio, i Cdc avevano registrato 2.260 casi dall’inizio dell’anno, un numero pari a quello dell’intero 2025 (2.288 casi) e dieci volte superiore a quello del 2024. Si prevede che a novembre questa accelerazione costerà agli Stati Uniti lo status di paese libero dal morbillo, che era stato assegnato nel 2000. L’epidemia è partita nel gennaio del 2025 in Texas, uno stato dove i No vax sono particolarmente forti, ma la risposta è stata lentissima ed evidentemente non efficace. Per trovare un impatto epidemiologico di questa portata occorre risalire al 1991, quando gli Stati Uniti registrarono 9.643 casi prima che la vaccinazione di massa abbattesse drasticamente la curva. Ma il 95 per cento dei pazienti attuali risulta non immunizzato oppure privo di una documentazione vaccinale certa.
Robert F. Kennedy Jr., dopo una fase iniziale di sottovalutazione dell’emergenza, ha poi riconosciuto nell’immunizzazione contro morbillo, parotite e rosolia l’arma più efficace per frenare la trasmissione del patogeno. Ma insiste che l’adesione alla profilassi deve restare una scelta personale del singolo cittadino.