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i nomi •
Nel risiko delle nomine europee
Fitto scelto come rappresentante speciale per Cipro, Schübel come responsabile della divisione Russia del Servizio europeo per l’azione esterna. Rinnovati i mandati dell’italiano Soreca in Bosnia Erzegovina e della tedesca Weber nel Corno d’Africa. Più delicato, per l’Italia, è il dossier Parigi
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Foto di Guillaume Périgois su Unsplash
Il risiko delle nomine europee e diplomatiche prende forma. La Commissione europea ha scelto il vicepresidente italiano Raffaele Fitto come rappresentante speciale per Cipro. Il suo compito sarà affiancare, nel quadro delle Nazioni Unite, il tentativo di riaprire il processo di pace tra la Repubblica di Cipro e la comunità turco-cipriota e di arrivare alla riunificazione dell’isola, ancora divisa dopo l’occupazione turca del 1974. Per Fitto è un incarico aggiuntivo, costruito intorno alla sua esperienza nella governance europea, nella cooperazione regionale e nel dialogo istituzionale.
Il Consiglio dell’Ue ha invece nominato il tedesco Dirk Schübel, responsabile della divisione Russia del Servizio europeo per l’azione esterna, nuovo rappresentante speciale per il Kosovo. Sono stati inoltre rinnovati i mandati dell’italiano Luigi Soreca in Bosnia Erzegovina e della tedesca Annette Weber nel Corno d’Africa. Resta scoperta la casella del Sahel: la candidatura della slovena Tanja Fajon è stata bloccata dal governo di Janez Janša per ragioni politiche.
Più delicato, per l’Italia, è il dossier Parigi. Emanuela D’Alessandro ha lasciato l’Ambasciata d’Italia in Francia dopo quattro anni per tornare al Quirinale come consigliera diplomatica di Sergio Mattarella, incarico già ricoperto dal 2015 al 2022. La sede resta formalmente vacante e viene gestita ad interim. Alla Farnesina circola l’ipotesi che il successore possa essere Riccardo Guariglia, segretario generale del ministero degli Esteri. Già ambasciatore in Polonia e in Spagna, Guariglia è uno dei diplomatici più autorevoli della carriera e conosce bene il dossier francese, anche per il lavoro svolto sul Trattato del Quirinale. La sua eventuale nomina avrebbe un significato preciso: affidare il rapporto con Parigi al vertice amministrativo della Farnesina, rafforzando una relazione bilaterale centrale ma spesso attraversata da tensioni politiche. Al momento, però, non c’è una decisione ufficiale: l’ipotesi Guariglia è accreditata, ma l’interessato non sembra avere intenzione di cambiare mestiere.