Macron e Merz ci riprovano: il rilancio della collaborazione bilaterale

A Brühl i due leader di Francia e Germania si sono impegnati a rilanciare la cooperazione nel campo della difesa e ad approfondire il coordinamento nell'ambito della deterrenza nucleare. L'obiettivo è "migliorare la sicurezza del continente europeo" 

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Ultimo aggiornamento: 17:14
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Emmanuel Macron e Friedrich Merz - foto LaPresse

Oggi a Brühl, nel quadro del 26esimo Consiglio dei ministri franco-tedesco e del parallelo Consiglio franco-tedesco di difesa e sicurezza, Friedrich Merz ed Emmanuel Macron si sono impegnati a rilanciare la cooperazione tra Berlino e Parigi nel campo della difesa e ad approfondire il coordinamento nell'ambito della deterrenza nucleare, provando a dimenticare il fallimento dello Scaf, il progetto per lo sviluppo di un caccia multiruolo di sesta generazione.
"La collaborazione tra Germania e Francia è essenziale in un momento in cui la Russia minaccia la nostra sicurezza", ha dichiarato il cancelliere tedesco durante la conferenza stampa congiunta con il presidente francese, annunciando che Berlino "parteciperà quest'anno a un'esercitazione nucleare con le forze armate francesi" nel quadro della strategia sulla "deterrenza avanzata" illustrata da Macron a marzo. Merz ha sottolineato che l'iniziativa a cui parteciperanno forze convenzionali tedesche integra, senza sostituirla, la deterrenza nucleare della Nato. Macron ha precisato che la deterrenza avanzata "in nessun caso prevede un cofinanziamento del nucleare francese": Parigi continuerà a finanziare autonomamente il proprio arsenale. L'obiettivo è "migliorare la sicurezza del continente europeo" e creare maggiore ambiguità strategica per i potenziali avversari, ha aggiunto.
I due leader hanno presentato inoltre un nuovo piano di lavoro sulla difesa, che Merz ha definito "concreto, realistico e mirato". Germania e Francia intendono sviluppare uno standard europeo per il combat cloud, basato su un'architettura aperta e modulare che consenta l'interoperabilità tra caccia, droni ed effettori: è il tentativo di salvare la componente digitale e di condivisione dei dati che rappresentava uno degli elementi centrali dello Scaf. Come ha detto Macron, "se Francia e Germania non si mettono d'accordo, l'Europa non avanza".